Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Altre spiritualità: Gesù di Zeffirelli

Lunedì, 30 Novembre 2015 00:00 Scritto da  teca di Milano e Legnano

L'altra sera, cercando ispirazione tra i miei dvd, ormai ahimè impolverati, ho trovato il Gesù di Nazareth di Zeffirelli. E’ un film che ha la grande capacità di evocarmi forti stati emotivi, mi smuove sempre qualcosa dal profondo. Proprio per questo ho riflettuto un attimo prima di inserirlo nel dvd, consapevole che mi avrebbe portato, come sempre, in qualche zona nascosta di me. Smetto di pensare e lo inserisco..vediamo..


Dopo le prime sequenze sulla annunciazione e sulla nascita di Gesù, ecco Robert Powell, il cristo più famoso della storia del cinema. Il volto di questo attore incarna magnificamente Gesù, due occhi azzurro cielo che quasi escono fuori dalle orbite, una benevolenza leggera e maschile, una magrezza misurata e dignitosa che abbatte con un tocco nudo e discreto la brutalità imperfetta degli increduli e dei miracolati, che conquista e trasforma il cuore degli apostoli che via via incontra sul suo cammino.

Mi sono chiesto, ma cosa rende questo Gesù così toccante?

Mi è arrivata questa risposta: l’amore nella sua voce. L’amore è reso da Powell attraverso un tono di voce pacato ma non lento, vibrante ma non tremulo e soprattutto dolce ma mai seducente.

L’amore che emana questo Cristo non fa un passo verso di noi e neppure cerca di attirarci, è un amore posto al confine del personaggio, l’amore resta dentro il Gesù Zeffirelliano, senza effondersi dalle sue parole, per quanto magiche. Il baricentro resta sempre il cuore di Gesù, che sembra emettere direttamente le parole.

E su questa riflessione capisco forse qualcosa dell’amore. L’ho sempre visto come un dono, una fuoriuscita di un afflato da me verso l’altro, oggi forse scopro che l’amore non sta nel viaggio verso l’altro, non è nel tragitto, ma nell’estrema potenza che è insita nel restare al centro di sè amando l’altro mentre egli rimane al centro di sé, ovvero nel luogo di maggiore consapevolezza per ricevere e dare amore.
Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 18:48
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