Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Altre spiritualità: I Maestri sono ovunque

Lunedì, 03 Ottobre 2016 19:11 Scritto da  La Teca di Milano
Ora che ho da poco oltrepassato il mezzo secolo di vita, ho un piccolo insegnamento da condividere con coloro che hanno poco più (o poco meno) di decine di anni di me. E che ovviamente dovessero ritenerlo utile a se stessi. E sarebbe questo: «Aprite bene occhi e orecchie, a ogni passo quasi a ogni respiro della vostra vita potreste avere un maestro accanto e non accorgervene».
Da chiunque e da qualunque persona o cosa ci affianchi e ci sfiori abbiamo da trarre giovamento e insegnamento. Non chiudiamoci, apriamo cuore e mente, e stiamo in ascolto. Banale come indicazione? Troppo semplice e scontata?
Avete ragione, ma ciò che è essenziale è anche semplice, non potrebbe essere altrimenti per poter entrare come un tassello universale nel grande puzzle del Creato. L’aria e l’acqua non sono forse semplici? E il fuoco? La felicità non è un sentimento semplice? E la gioia? Dio stesso è pura semplicità, a complicarlo è l’impossibilità della nostra mente di comprenderlo, soprattutto quando – abbozzando tentativi che si riveleranno inevitabilmente vani – ci arrabattiamo inforcando scorciatoie che ci condurranno in vicoli ciechi, complicandoci inutilmente il tragitto.
È per questo che maestri possono rivelarsi al pari dei saggi e degli illuminati, anche coloro che incontriamo lungo il cammino, con i quali scegliamo di accompagnarci per una ragione o per l’altra, piuttosto che per un tratto più o meno breve, e per motivazioni legate ora alla volontà di una scelta oppure al caso.
Già, perché se ci diamo del tempo, se volgiamo lo sguardo all’interno di noi stessi e osserviamo il Creato attraverso la pagliuzza di luce che vi risplende, scopriamo di poter imparare dal barista che ci porge il caffè, dagli occhi della donna che incrociamo per strada e dai capricci del bambino che non vuole andar a scuola, possiamo imparare dal tremolio delle foglie al vento e dalla luce del sole che filtra tra i rami di un albero, così come dalle pagine di un libro che sfogliamo quasi d’istinto e dalle espressioni di un volto riprodotto su una tela.
La conoscenza è pura, chiara e semplice. L’unica “complicazione” di cui necessita è l’amore. Un amore essenziale, che non richiede sforzo perché è una fiamma che si autoalimenta, che giace in noi dal tempo dei tempi, e che ha bisogno di essere scovata, liberata (da noi stessi e dal mondo che ci circonda) e infinitamente e instancabilmente difesa.
È questo che ho imparato in mezzo secolo di vita. Forse, un po’ poco, ma è una piccolissima parte del Tutto che conta. E voi? A qualunque sesso, credo e nazionalità apparteniate, ognuno di voi cosa pensa avere imparato di profondo fino ad ora sul suo Essere?
Ultima modifica il Lunedì, 03 Ottobre 2016 19:50
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