Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Enneagramma: Quinta influenza, Giove

Mercoledì, 13 Aprile 2016 19:48 Scritto da 
1. Descrizione del mito greco-romano di Giove
Secondo la mitologia greca, oltre ad essere il dio supremo di tutti gli dei, era una divinità celeste dispensatrice di luce, di calore e da lui dipendevano tutti gli eventi atmosferici. La sua casa era l'Olimpo dal quale regolava tutto l'ordine universale e nelle sue mani era il destino di tutti gli uomini.
Accanto alla moglie ufficiale, Era, ebbe numerosissime avventure sia con altre dee che con donne mortali. Ricordiamo fra tante quella con Io, una sacerdotessa di Era, figlia di Inaco re della città Argo. Io era bellissima e Giove (Zeus per i greci) se ne innamorò. La leggenda vuole che Zeus si incontrasse con Io camuffato da nuvola per non essere scoperto da sua moglie Era, la quale però insospettitasi scese sulla terra per controllare il marito. Zeus vedendola arrivare trasformò Io in una giumenta per sottrarla alle ire della consorte. Era accortasi del tentativo di inganno chiese a Zeus di regalarle la giumenta. Zeus non poté rifiutare e Io fu mandata da Era su un pascolo sorvegliata da Argo, un mostro con cento occhi che non dormiva mai tenendo aperti cinquanta occhi il giorno e gli altri cinquanta la notte. Ermes, su incarico di Zeus, si travestì da pastore, raggiunse il pascolo e con il suo flauto cominciò a suonare una melodia tanto armoniosa che dopo non molto Argo si addormentò completamente chiudendo tutti i suoi cento occhi. Allora Ermes lo uccise liberando così Io. Era, avendo visto tutto, prese i cento occhi di Argo e li mise sulla coda del pavone (animale a lei sacro) e, volendosi ancora vendicare di Io, le invio un tafano a tormentarla. Io per fuggire al tafano si gettò in mare che prese così il nome di mar Ionio.

2. Descrizione dell’influenza gioviale: l’Epicureo
L'Epicureo è un ottimo comunicatore, è generoso e simpatico. Ha la capacità di mettere a proprio agio le persone. È ironico come il Mercuriale. Non è disciplinato e solitamente ha un rapporto particolare con il cibo.
Per il Gioviale è importante allontanare il vuoto attraverso il piacere dei sensi. Ha la capacità di far rilassare gli altri proprio come ha dovuto fare nell'infanzia con i propri genitori. Non ha ricevuto una base solida e non sono state soddisfatte le sue necessità di base.
Il Gioviale sa smorzare i climi accessi ed essere un buon mediatore, ma se messo con un altro gioviale nello stesso gruppo entra in conflitto. Può cadere in dipendenze: dalla droga al sesso.

3. Indicazioni per il riconoscimento dell’influenza gioviale
L'Epicureo è un compagno gradevole e simpatico. Ha un cattivo rapporto con il cibo: generalmente è in sovrappeso. Vuole essere al centro dell’attenzione. Ha una marcata mancanza di disciplina. Parla molto di se stesso e ha la tendenza a gratificare gli altri.
Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 21:14
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