Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Enneagramma: terza influenza, Venere

Domenica, 28 Febbraio 2016 15:12 Scritto da 
1. Descrizione del mito greco-romano di Venere - Afrodite
Esiodo, nella sua Teogonia, racconta che Venere nacque dalla spuma prodotta in acqua dai genitali recisi di Urano, quando furono gettati nel mare. Quando la dea raggiunse la riva dell’isola di Cipro o di Cytera trovò ad accoglierla Eros (Cupido), mentre al suo passaggio dal suolo spuntavano fiori. Secondo Omero Afrodite era figlia di Zeus e di Dione.
Afrodite, dea della bellezza e dell’amore, fu data in sposa a Efesto (Vulcano), il più brutto fra gli dei, come premio di Zeus per avergli fabbricato i fulmini durante la guerra contro i Giganti. Venere trascurava i propri doveri domestici e coniugali poiché si dedicava quasi esclusivamente ai suoi amori con altri dei e mortali e, fra i numerosi amanti, le sono attribuiti Ares (il Dio della Guerra) e l'avvenente Adone, famoso per la sua bellezza.
Omero racconta che Elio (il Sole) avrebbe raccontato ad Efesto del tradimento di sua moglie con Ares (Marte) dalla cui unione nacquero Deimo (il terrore), Fobo (la paura) e Armonia. Anche Eros, che riunisce in sé gli attributi di Afrodite e Ares, è considerato loro figlio. Zeus (Giove) allora per punirla dei numerosi tradimenti con gli dei la fece innamorare di un mortale, Anchise. La dea sarebbe stata costretta a rinunciare all’immortalità per il suo amore. Dall’unione con Anchise nacque Enea.
La leggenda più importante su Afrodite è quella che ricorda il giudizio di Paride che le aveva assegnato la palma della bellezza; per questo la dea lo aiutò a rapire Elena e parteggiò per i Troiani, tra i quali combatteva suo figlio Enea, durante la guerra di Troia.

2. Descrizione dell’influenza venusiana: il Romantico
Il Venusiano è simpatico e vive le emozioni in modo caldo, dolce, sensibile, in ascolto dell’altro, anche con il rischio di esserne travolto.
Quando ama si annulla per l'altro, inglobando l'altra persona: questo è il suo principale meccanismo di difesa. Confonde l'amore con la dipendenza. Vive degli amori totalizzanti in cui si annulla. Non conoscendo nella relazione i limiti, permette all’altro di entrare totalmente in se stesso. La vera realtà è solo quella che sente. In generale si percepisce solo, inadeguato e vive in un mondo di sogno dove scambia l’invidia per ammirazione.
Il Venusiano oscilla tra la paura di essere abbandonato e l'ansia di essere soffocato. Si sente condizionato e dipende dal giudizio altrui. Ha bisogno di vivere le emozioni, al limite anche cercando la sofferenza. Può avere esplosioni di rabbia se esasperato, che si trasformano in pianto, disperazione, tristezza, depressione.

3 Indicazioni per il riconoscimento dell’influenza venusiana
Manifesta frequentemente un senso d’inadeguatezza. Cerca di accontentarsi per non creare una distanza o un conflitto. Vive una vita riflessa nell’altro. Manifesta una scarsa energia che non è pigrizia. Ha un'attrazione verso le persone dittatoriali. In caso di richiesta di aiuto risponde immediatamente. Ingloba le persone e poi cerca di scappare da esse quando si sente soffocare.
Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 21:23
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