Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Esperienze interiori: perché io valgo!

Lunedì, 17 Febbraio 2014 20:23 Scritto da 
“Sei molto elegante con quel vestito!”
Dal mondo esterno arrivano continuamente frasi che ci etichettano. Frasi che troppo spesso influenzano la percezione del nostro valore.
 “Com’è pulita la tua casa!”
“La tua presenza è stata fondamentale per concludere il contratto.”
Abbiamo valore aderendo a precise regole e norme, altrimenti no.
 “Sei un bugiardo!”
“Non ci sei mai, non posso contare su di te.”
“Non sei abbastanza costante nello studio.”

Ci convinciamo pian piano che le nostre capacità siano direttamente proporzionali al nostro intimo essere. Confusi da tutte queste etichette, cerchiamo di fare i bravi bambini. Oppure ci ribelliamo e trasgrediamo.
“Non è mai mancato al lavoro, nemmeno con la febbre.”
“La moglie l’ha lasciato, ma è un brav’uomo.”
“Non ho paura di niente!”

Valore e disvalore diventano così illusori. E noi cadiamo nell’ingannevole gioco di apprezzamenti e critiche sulla nostra originalità, sul nostro modo di essere, di comportarci… persino di profumarci! Parole su parole formano una collana che ignari indossiamo giorno dopo giorno. Nella speranza che rifletta una bella immagine.
Spesso giochiamo d’anticipo e ci presentiamo con la nostra etichetta:
“Stiamo insieme da 15 anni.”
“Sono cliente di questa banca da più di dieci anni.”
Come se il valore dipendesse dalla durata. O dall’immediatezza:
“È stato un colpo di fulmine!”
E poi gli slogan con cui pubblicizziamo il nostro spessore morale:
“Non ho mai fumato.”
“Vado a messa ogni domenica.”
“Nella mia ditta è tutto in regola.”
Che caos! Dentro e fuori, valore e disvalore… davvero sono tutto questo? Davvero sono solo questo?

Forse posso operare un mutamento. Posso iniziare a esprimere il mio valore, la mia umanità in modo nuovo. Posso iniziare a voler crescere. Non è tanto facile, perché senza abbellimenti si vede la verità. Imparerò pian piano a scusarmi per i miei sbagli, a sentire la mia/tua debolezza, a rispettarla nel profondo. A convivere con la mia/tua paura. A essere semplice, nudo, generoso.
Forse un giorno le etichette non mi serviranno più. Non vorrò più gioielli per abbellirmi.
Perché il mio valore sarà contenuto nel mio modo di stare al mondo, nel mio sguardo che diventerà sempre più luminoso.
Si esprimerà come un regalo inatteso attraverso parole nuove. E nuovi silenzi.
Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 23:19
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Commenti (1)

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già... eppure mi si sono scolpiti nell'essere i momenti - rari - in cui ho compiuto il gesto di darmi valore mentre tutto il mondo intorno (e dentro!) di me me lo negava. Momenti di sofferenza, ma hanno lasciato un segno molto riconoscibile. Grazie di avermene ricordato il profumo.
Me lo voglio ricordare domattina: il mio valore non lo decidono i riconoscimenti o disconoscimenti altrui, vediamo come andrà la giornata!

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