Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



La Mappa di Me Stesso

Martedì, 19 Gennaio 2016 19:01 Scritto da  Teca di Roma
Questo simbolo consente di decifrare alcuni degli stati d’animo interni che si incontrano nell’esperienza del lavoro interiore e che è difficile spiegare a parole. Allora mi lascio portare dal simbolo e come se fossi in un video game, chiudo gli occhi e immagino di essere all’entrata del labirinto. Solo che in questo caso ho il privilegio di percorrere la strada e allo stesso tempo posso osservarmi dall’alto e sapere dove mi trovo rispetto alla meta: il centro del labirinto che è il Centro di me stesso, la fiamma che arde nel mio cuore

Inizio a percorrere la strada e mi accorgo, osservandomi dall’alto, che già sono così vicino al centro. Nella esperienza del cercatore paragono questa fase alla sensazione di urgenza del cambiamento e all’entusiasmo che si prova all’inizio del percorso. Metto le mani su grandi temi dentro di me, i più visibili e subito ne ricavo una sensazione di benessere perché sento che ho preso in mano le redini della mia carrozza. “Ci sono, non sono più un sacco vuoto”. Il centro del mio essere mi parla, sento la sua voce, sento la sua chiamata e questo mi da la forza di percorrere la via.

Ma andando avanti mi accorgo che è una esperienza più difficile di ciò che credevo, mi imbatto in piccoli fallimenti che sono il reiterare di meccanismi che so essere dannosi per me ma che faccio fatica a controllare. E questo mi fa assaporare l’amaro della sconfitta. Mi osservo nel mio video game e vedo che sono in uno dei tanti tornanti del labirinto che ora sembra senza fine e senza speranza. Ogni fase uguale ad una altra e il calore del mio centro rimane solo un vago ricordo. Mi sento sempre più lontano e nei momenti più difficili mi sembra di passare accanto al punto di partenza.  “Che delusione - penso- sono di nuovo al principio, non ce la farò mai”. Sto per abbandonare, tutto è perduto. 

Ma il labirinto di Chartres come simbolo del mio viaggio interno mi permette di scorgere una cosa importante: che nel momento in cui mi sento più fragile, stanco e lontano, nel momento in cui tutto è perduto, nel momento in cui sento che non ce la farò mai, in realtà sono a pochi metri dalla mia meta, dal centro del mio cuore.  Allora riprendo il viaggio confortato perché la parte di me che silenziosa mi osserva forse lo sa…
Ultima modifica il Giovedì, 05 Maggio 2016 23:34
Letto 2514 volte
Ti piace?
(5 Voti)

Commenti (0)

Rated 0 out of 5 based on 0 votes
Ancora non ci sono commenti dei visitatori.
Perchè non inizi tu ad attivare il dibattito?

Lascia un Commento!

Per pubblicare IMMEDIATAMENTE i tuoi commenti Registrati o Entra nel tuo account. Sign up or login to your account.
Allegati (0 / 3)
Share Your Location