Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



La pietra angolare: fondamento dell'essere

Venerdì, 15 Settembre 2017 09:49 Scritto da  Teca di Roma
Dal diario di una Cercatrice:
“Torno da una delle solite giornate… lavoro, palestra, meditazione… Sono anni che Lavoro su me stessa… si dice così no?
Eppure “questa cosa” non sono mai riuscita ad ammetterla…Non posso, non ce la faccio. Perderei i miei amici se ammettessi “questa cosa”.
Perderei la stima dei miei fratelli spirituali. Perderei tutto… In un attimo mi mostrerei nella mia fragilità e nella mia incoerenza più profonda.
In fondo, tutti hanno qualcosa di nascosto nell’armadio. -Conoscere se stessi- si certo, ma senza esagerare – mi dico- faccio quello che posso.
Eppure, questa indulgenza non mi consola. Perché non è tanto ciò che gli altri pensano di me, è più che altro, ciò che provo quando “questa cosa” fa capolino nella mia vita e mi trasforma, non sono più io. Mi pungola continuamente “questa cosa”, trascina la mia mente in pensieri ossessivi.Si prende gioco di me stringendomi lo stomaco quando meno me lo aspetto.
Ora basta pensare, mi metto a riposare.  Apro per un attimo questo libretto che ho sul comodino, chissà che qualcosa mi ispiri. “

Gesù disse: “Indicami la pietra respinta dagli edificatori. Essa è la pietra d’angolo”. 

Le parole del loghion 66 del Vangelo di Tommaso, diventano simbolo che parla al cuore. Quale messaggio vogliono trasmetterci e come questo può essere utile nel cammino iniziatico che si radica nella tradizione gnostica?
Nell’architettura di un edificio, la pietra angolare è considerata l’elemento che ne garantisce la stabilità.Gesù, simbolo del Maestro, chiede a chi ascolta di indicargli la pietra, che nonostante la sua enorme importanza è stata scartata dai costruttori dell’edificio. Con la sua presenza, il Maestro, non solo ci incoraggia a mostrare ciò che vorremmo tenere nascosto ma fa trasparire l’importanza di ciò che verrà svelato.
Allora possiamo procedere sulla Via della conoscenza di noi stessi, chiedendoci: “Io che sono il costruttore del mio mondo interiore, cosa sto scartando di me stesso? Cosa non voglio vedere? Cosa sto tralasciando?”.
Tendiamo a scartare le nostre parti in ombra, quelle che sentiamo scomode perché svelano aspetti di noi che gradiamo poco, oppure che ci procurano dolore.
Eppure, in queste parole ci viene ricordato che queste parti non solo sono importanti, ma divengono il fondamento del nostro essere, la pietra angolare su cui poggia il nostro edificio interiore.
Ciò che ignoriamo di noi stessi, ciò che lasciamo nell’ombra ci condiziona da dentro e l’edificio che costruiremo non potrà che essere instabile.
Gesù ci chiede di individuare questo aspetto e mostrarlo, farlo venire alla luce – illuminarlo- .
Chi ha compiuto questa opera sa quale grande beneficio si ottiene e quanta forza si può trarre dal portare luce nell’ombra. Poiché attraverso questo Lavoro, la pietra angolare sarà la base dell’edificio solido che prenderà corpo nell’ anima di ogni Cercatore.
Ultima modifica il Venerdì, 15 Settembre 2017 10:13
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