Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Quarta Via: Il corpo come palcoscenico

Domenica, 02 Marzo 2014 13:43 Scritto da 
Il corpo comunica in modo non verbale; nel suo movimento e nella sua manifestazione esteriore può darci una mappa del nostro mondo interiore. Noi, infatti, utilizziamo il corpo per comprendere e organizzare il nostro essere e le nostre relazioni con gli altri.
Osserviamoci: le nostre reazioni di fronte ad una emozione improvvisa fanno cambiare radicalmente la nostra postura e la tensione muscolare.
Ci irrigidiamo o ci rilassiamo, incrociamo le braccia o dondoliamo le gambe a seconda della situazione emotiva che viviamo.
Se iniziamo ad agire sul corpo e sul centro motorio abbiamo la possibilità di toccare alcune parti di noi tra le più profonde, di risolvere o per lo meno iniziare a vedere, conflitti che risiedono nella nostra psiche.

La Quarta Via e antichi insegnamenti conoscevano molto bene il rapporto tra corpo e psichismo. La risoluzione di alcuni conflitti interiori e il lavoro sul centro motorio sono quindi in relazione, corpo ed emozioni sono strettamente collegati.
Possiamo intendere perciò il nostro corpo come un palcoscenico dove avvengono spesso in maniera inconscia, le manifestazioni esteriori di quanto accade nella parte più profonda di noi.
Con il passare del tempo queste manifestazioni possono diventare vere e proprie difese corporee, collegate e paragonabili ai meccanismi di difesa psicologici.
Spesso sono visibili attraverso tensioni muscolari, che creano vere e proprie corazze.
Ma esse non sono l'unico indizio se si vuole utilizzare il corpo per lavorare su di se'; il corpo mette in scena anche altri schemi motori, come l'affievolimento del respiro o addirittura una ipotonia cronica. In quest'ultimo caso vengono disattivati una serie di muscoli: chi non riesce a prendere contatto con la sua rabbia latente troverà per esempio molto difficoltoso fare gesti che dimostrino la rabbia.
Questi schemi motori vengono introiettati nella primissima infanzia, registrati e codificati.

Se prestiamo attenzione ci accorgiamo che alcune parti del nostro corpo risentono maggiormente delle tensioni emotive.... quali parti?
Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 19:43
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Il nostro corpo è la nostra casa, il Tempio della nostra dimensione spirituale;
al contrario dei nostri pensieri esso vive sempre nella percezione del presente, anche se in esso permane la memoria del passato.

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Quando ascolto il mio corpo percepisco che ha molte cose di cui parlarmi. A volte mi trovo "bloccato", percepisco questo stato e la mia mente elabora dei pensieri... mi chiedo quale sia la situazione, il mio stato d'animo o i miei pensieri che mi portano a tutto ciò. Ultimamente mi sono reso conto che quando mi sento bloccato, mi fanno male le viscere. Mi sono chiesto: perchè ho questa energia bloccata anzichè farla fluire liberamente e partecipare con il mio contributo a la danza cosmica? Cosa posso fare per farla fluire liberamente? E' bastata una danza. Il muovere il mio bacino a ritmo di musica rendendomi partecipe del solo suono della musica, ha liberato il mio stato di blocco in cui mi sentivo intrappolato...questo non mi ha dato una risposta, ma ha generato molte altre domande...e grazie all'esperienza, sono arrivato a comprendere che sono le domande che servono, le risposte arrivano...

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