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Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Quarta Via: in cosa consiste l’esoterismo?

Lunedì, 27 Febbraio 2017 19:33 Scritto da  La Teca di Milano
La produzione di testi e di memorie gurdjieffiane da parte del maestro armeno piuttosto che dei suoi tanti allievi, diretti e indiretti, fornisce una ricca produzione per quanto concerne le origini e la natura dell’insegnamento esoterico. Di Quarta via e non solo.
Volendo però riferirsi e limitarsi all’opera del suo “discepolo” più famoso, P.D. Ouspensky, nella fattispecie a Frammenti di un insegnamento sconosciuto, si possono individuare due passaggi essenziali che riassumono a grandi linee, ma in maniera efficace, il senso del termine esoterismo secondo George I. Gurdjieff.
Ogni vera religione, sosteneva G., vera in quanto creata per promuovere una reale evoluzione interiore – psichica e pneumatica – dell’uomo, presenta due parti:

La prima parte insegna ciò che deve essere fatto: diciamo che essa consiste nell’insieme di conoscenze generali, di riti e testi che perdono aderenza con la loro vera essenza e significato, man mano che col passare del tempo si allontanano dalla loro origine. In qualche modo, questa parte può essere fatta coincidere con la religione istituzionalizzata, che si limita alle manifestazioni esteriori, e a quanto permane in superficie dell’insegnamento originario.

La seconda parte indica come fare ciò che insegna la prima: ovvero essa aiuta a recuperare il senso e il significato di gesti, parole, contesti, riti e insegnamenti che li hanno persi con il passare del tempo e con il perpetuarsi della pratica. È chiaro quindi che, senza questa seconda parte, la prima diventa vuota, trasformandosi in una sorta di mero simulacro di se stessa.

L’esoterismo, quindi, insegna come fare ciò che deve essere fatto. E permane un insegnamento segreto, custodito e praticato nelle scuole di tutte le religioni autentiche. Così come indica lo stesso Gurdjieff, per quanto riguarda il Cristianesimo, dove «insegna come seguire i precetti del Cristo e ciò che essi realmente significano». Se nell’Islam il nocciolo esoterico è costituito dal Sufismo e nell’Ebraismo dalla Cabala, nel Cristianesimo è stato lo Gnosticismo ad aver mantenuto e preservato il segreto per ritrovare la perla preziosa, il tesoro, di cui parlano i Vangeli.

«Il Regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il Regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».
(Mt 13, 44-46)

Ultima modifica il Giovedì, 06 Aprile 2017 18:58
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