Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Respiro con te

Sabato, 01 Ottobre 2016 12:27 Scritto da  Luciano Cercatore
Oggi mi ha scritto Mary-Sol, la mia amica di web: “Ehi, sto per entrare in sala operatoria, mi metto nelle mani di quei medici ignoranti, e vada come vada”.
Finalmente hai deciso di fare quella biopsia. Non ti ho mai vista di persona, ma ti voglio bene. Sei la prima che mi legge e sempre trovi bellezza in ciò che dico, anche quando non me lo merito. Forse è perché bella sei tu
Ah Mary, quante volte ho sognato i tuoi sogni, quante volte mentre scrivevo ho visto il tuo volto sorridente oppure pensieroso, come se mi stessi già leggendo.
Non volevi andarci in ospedale, hai provato l’agopuntura, l’omeopatia… tutto, ma non migliori. E allora hai deciso, nonostante sfiducia e paura. Almeno per vedere…
Ci sono delle presenze che non appartengono alla quotidianità, sono filtrate dalla rete, incorporee, indistinte. Eppure ti si incidono nell’emozione. Tu hai risposto ai miei pensieri coi tuoi, ai miei dubbi coi tuoi, alle mie inquietudini con le tue.
 
E oggi sono interamente con te.
E vedrai che sei abbastanza forte per andare a fondo. Per guardare il volto del vero.
E vedrai che sai essere una tigre non solo quando devi aiutare gli altri.
Ma anche per te. Una tigre può anche fermarsi per respirare, non credi?
 
Ti accompagnerò respirando, fino al giorno del risultato.
Ultima modifica il Sabato, 01 Ottobre 2016 12:53
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Avevo 17 anni , un mito che era James Dean, una Gilera 125 e un Bell ' alberello, un rododentro, che già da qualche anno si sviluppava rigoglioso. Battiato allora cantava che cercava un centro di gravita' , io non lo capivo. Un bel giorno ero in giro con un amico con la mia moto per le vie del centro e decisi di attraversare un incrocio con semaforo rosso a 130 all'ora. Salvo. Però il mio amico, che durante l 'impresa urlava disperato, non mi rivolse più la parola. Non pensai più a quell 'episodio , rimosso. Mi tornò in mente dopo
quasi 40 anni. Il rododentro era diventato gigantesco, capii che il mio era stato un tentativo di suicidio inconscio per sfuggire alla sofferenza interiore che mi avrebbe accompagnato per una vita e che ero un miracolato, ma salvato ironicamente dalla padella per finire nella brace . Poi ho conosciuto la IV via. Il rododentro c 'é ancora ma sta diventando sempre più piccolo ed ora cerco anch'io il mio centro di gravità permanente, e ringrazio la vita di avermi permesso di vivere fino a comprendere questo. Ora potrei morire subito e l 'unico rimpianto sarebbe di non aver imparato abbastanza ma grato comunque per aver ricevuto uno scopo nella vita. Non so se questo mio racconto può consolarti e darti coraggio ma lo spero tanto.

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ciao Mary. abbi fiducia non sempre i medici sono ignoranti e a volte anche loro fanno piccoli miracoli. ti sono vicina .

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Non so chi sia Mary ma mi piace immaginare che ci siano tante Mary nel mondo .persone belle
e tanti Luciano.cercatori di verità.
quello che so è che leggo le tue riflessioni da anni perché mi danno speranza. perché affrontano la sofferenza con dignità e la gioia con coraggio

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