Emozioni, istinti e pensiero: i centri

La macchina umana secondo la quarta via

Logo articolo sui centri di Gurdjieff
Nella lezione precedente abbiamo introdotto il concetto di molteplicità degli Io. Ora è lecito chiedersi: dove nascono i differenti “io” che formano la nostra personalità? Porsi questa domanda è molto importante in quanto può aiutarci a comprendere meglio la loro natura e come tale frammentarietà si sviluppa nel corso del tempo.

L’essere umano secondo Gurdjieff è una struttura complessa le cui funzioni vengono dirette da tre “centri” o “funzioni” principali:

  • Il Centro Istintivo - Motorio
  • Il Centro Emozionale
  • Il Centro Intellettuale

Se cominciamo ad osservarci attentamente ci renderemo conto che spesso pensiamo una cosa ma ne sentiamo un’altra, prendiamo una decisione intellettuale (ad es. devo studiare perché domani ho un esame) contrastata da una forza emozionale (voglio andare a divertirmi con gli amici). Sappiamo razionalmente che una persona è degna di rispetto, ma in noi desta una forte antipatia.

Queste apparenti contraddizioni sono dovute proprio a questi tre differenti centri, i quali, pur facendo parte della medesima struttura, sono dotati di un’intelligenza indipendente.
Analizziamo ora nel dettaglio la funzione di ciascun centro:
La funzione Istintivo-Motorica è quella che governa sia le funzioni interne (ad es. quella digestiva) che la coordinazione dei movimenti corporei.

La funzione Emozionale è strettamente legata alla vita di relazione affettiva e sociale, ai sentimenti, alle predisposizioni e alle emozioni.

La funzione Intellettuale è quella del pensiero razionale ed analitico tipico della comunitá umana.

La molteplicitá e diversitá degli Io (di cui abbiamo parlato nella lezione precedente) è determinata dall’agglomerazione di essi nei Centri. Da quanto detto comprendiamo di possedere “Io-Motorici-Istintivi”, “Io-Emozionali” ed “Io-Intellettuali”.
Si potrebbero fare degli esempi per capire meglio?
Certamente! Eccone alcuni molto semplici (e anche, forse un po' limitati) ma utili per una prima comprensione:
“Io istintivo - motorio”: un amico, scherzando, mi invita improvvisamente alla lotta, afferrando il mio corpo per “giocare” con me. Sono perfettamente consapevole che non intende farmi male (io intellettuale), gli voglio molto bene e non vorrei mai farne a lui (io emozionale), nonostante ciò una parte di me è troppo veloce, non riesco a controllarla e sferra un pugno che lo fa cadere.

“Io emozionale”: devo dare un esame all'universitá e so di essermi preparato bene su tutti gli argomenti eccetto uno (io intellettuale). Il professore mi interroga proprio su quello. Il panico si impadronisce di me, non riesco a fare chiarezza nella mia mente e ad esporre quel poco che ho afferrato su tale tema. Comincio a balbettare (io motorio) e mi ritrovo in un tale stato d’ansia che anche quel poco che ricordavo sembra essersi cancellato dalla mia mente.

“Io intellettuale”: mi iscrivo ad un corso di economia non perché mi appassiona l’argomento, al contrario sono molto più attratto dalla letteratura (io emozionale), ma razionalmente so che il mercato del lavoro offre molti più sbocchi professionali in questo settore.

Nella vita ordinaria i Centri sono tutti meccanici.
Nel senso che non siamo consapevoli del nostro respiro e della maggior parte dei nostri gesti (Centro Istintivo - Motorio), delle nostre reazioni emozionali (Centro Emozionale) e dei nostri pensieri (Centro Intellettuale).
Imparare come funziona la “macchina umana” è fondamentale se vogliamo diventare piú consapevoli di noi stessi.

Quante volte ci siamo resi conto che stavamo vivendo con il pilota automatico azionato e che questi ci stava inducendo in errore?

Quale di queste tre funzioni tende ad avere il soppravvento nella nostra vita?

Vai alla Lezione 4


Legenda:
Logo sezione bibliografica Citazioni bibliografiche Logo sezione concetti importanti Citazioni importanti Logo sezione domande importanti Domande salienti Logo sezione risposte Risposte focali
Avvio Cron Job