Martedì, 04 Novembre 2014 00:00

Adesso le scrivo

Scritto da Luciano Cercatore
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parole nella mente e mi riprometto di scriverle al più presto. Capita anche a te di voler fissare i pensieri?
8,30, coda in tangenziale. Non ti racconto ancora cosa è accaduto con Sophie. Sono andato da lei, nell’incontro con questa donna mi sono sentito rapire da una passione che ancora non comprendo. Adesso sono solo con me:

all'improvviso, succede sempre così, ecco arrivare le parole giuste. Quelle che riescono a raccontare l'emozione di questo esatto attimo. L’ispirazione proviene da una passeggiata di tempo fa, in un pioppeto. Ecco alcune parole, e poi la prima riga della lettera per Sophie appare luminosa.

Emozionato, comincio a ripetere le parole nella mente e mi riprometto di scriverle al più presto sul taccuino. Non posso perderle, sono troppo importanti. Incomincio con una poesia, poi le svelo il turbine di sentimenti e nostalgie in cui quest’incontro mi ha condotto.

Nella pausa pranzo non posso. La mia collega Clara mi deve parlare di un lavoro importante... Ma ho tempo...

Esco alle 17 e il traffico mi rapisce fino alle 18. Eccomi infine a casa. Mentre mi rilasso sorseggiando una bibita, mi ripeto le parole nella mente e cambio qualche passaggio. Sì, adesso la mia poesia è più bella, mi sento soddisfatto. Fa sempre bene aspettare e lasciare maturare il frutto, così diventa più dolce quando lo assaggi.

Squilla il telefono. John è di passaggio in città. No, non mi faccio sfuggire una cena con lui, il mio amico fraterno. Ok, alle 20 ci sarò. Nel frattempo la poesia sedimenta nell’anima.

Ripenso alle parole, ma lo sguardo incrocia lo specchio. Non posso certo uscire così. Doccia veloce, ce la posso fare.

Cavolo! Il mio io morale ha promesso al signor Franco, l'anziano del settimo piano che fatica a camminare, di comprargli il latte per la cena... Ma non c'è tempo, come faccio? È la cena di un anziano da solo!

Scendo a rotta di collo, compro il latte, risalgo, doccia e trattoria.

Intanto rivedo le parole della mia poesia per lei. Non mi sgattaiola via, me la ricordo. Metterò nelle parole di questa lettera tutto ciò di cui sono capace.

Ma a cena bevo indiscutibilmente troppo.

Nell'ascensore stento a ricordare il testo. Come inizia? Niente paura, sono arrivato... adesso mi sdraio un momento...

L'ultimo pensiero prima di spegnermi: “Accidenti Luciano, ancora una volta! Ti sei perso e riperso, rinviando ciò che era necessario al tuo cuore in tumulto”.

Ancora una volta fuggo, e sfumano, nella mente che si annebbia, le fragili parole:

Sfrondare di pioppi,
sigillati gli occhi,
vento su vento in volto.
Respiro, sento,
Tutto è me...

Chissà se domani ricorderò… il sonno mi vince, e mi addormento con le sue parole: “non buttare via nessuna delle occasioni che la vita offre…”

Luciano Cercatore
Letto 1435 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Maggio 2016 18:29
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Commenti (1)

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Luciano non farti scappare quest'occasione non fuggire dille tutto quello che hai dentro !!!mi raccomando non fartela scappare e facce sape soprattutto

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