Martedì, 09 Dicembre 2014 00:00

Altre spiritualità: Il Dhammapada

Scritto da La teca di Legnano e Milano
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Il Dhammapada - il cui signficato letterale è parole (pada) concernenti l’insegnamento (dharma) - è il più noto degli antichi testi buddhisti.
Il Dhammapada - il cui signficato letterale è parole (pada) concernenti l’insegnamento (dharma) - è il più noto degli antichi testi buddhisti.

Pervenutoci in 423 stanze suddivise in 26 piccoli capitoli, si stima sia stato redatto intorno al III secolo avanti Cristo.

Non se ne conosce l’autore o, meglio, gli autori appartenenti probabilmente al buddhismo Theravada altrimenti detto “Scuola degli anziani”.

Si tratta di un’antologia di massime, spesso poetiche ma sempre brevi e destinate a un ampio uditorio.

Quindi non solo ai monaci. Il suo contenuto parla della vita, e di come l’uomo possa seguire il sentiero verso la libertà, libertà da se stesso e dalla schiavitù delle consuetudini mentali, presentando concetti e contenuti comuni a una più vasta tradizione sapienziale presente anche in Occidente.

Non ultimi certi principi propri del Cristianesimo e della Quarta Via. Eccone alcuni passaggi.

“Siamo ciò che pensiamo”

“Chi recita a memoria le scritture, ma non le mette in pratica, è come un mandriano che conta le vacche altrui. Costui non è partecipe della vita dello spirito”

“Chi si è risvegliato alla propria vera natura non muore. L’inconsapevole vive come se fosse già morto. Perciò svegliati, osservati, agisci con purezza e con attenzione conformemente alla legge eterna e la tua gloria crescerà. Con la consapevolezza, con la padronanza di sé, il saggio si costruisce un’isola che nessun diluvio può sommergere”

“Il saggio osserva continuamente i propri pensieri, che sono sottili, elusivi ed erranti. Questa è la via verso la felicità”

“Il loto profumato che rallegra il cuore cresce nel fango sul ciglio della strada”

“Se non trovi una guida o degni compagni di viaggio, va solo, piuttosto che in compagnia degli inconsapevoli”

“Il sapere non giova all’inconsapevole; nella sua cecità, l’uso che ne fa si ritorce contro di lui”

“Se ti imbatti in un saggio che ti mostra i tuoi errori e ti segnala i pericoli del cammino, seguilo come seguiresti chi possiede la mappa di un tesoro”

“Come il contadino incanala l’acqua, come il fabbro raddrizza le sue frecce, come il falegname lavora il legno, così il saggio lavora se stesso”

“Pochi sono coloro che arrivano all’altra sponda. La maggior parte degli uomini si agita su e giù lunga questa sponda”

“Il saggio lascia la via dell’oscurità per quella della luce. Lascia la propria casa nel mondo per dimorare soltanto in se stesso”

“Pratica ciò che predichi. Prima di cercare di correggere gli altri fa una cosa difficile: correggi te stesso. Tu sei il tuo solo maestro. Chi altro può guidarti? Diventa padrone di te stesso e scopri il tuo maestro interno”

“Facendo del male, tu stesso ti corrompi. Ma facendo del bene, tu stesso ti purifichi. Tu sei la fonte di ogni purezza e di ogni impurità. Nessuno può purificare un’altra persona. Non trascurare il tuo compito per intraprenderne un altro, per quanto grande possa essere. Scopri il tuo compito e dedicati a esso con tutto il cuore”

“Il mondo è cieco, ben pochi hanno occhi per vedere. Ben pochi sono gli uccelli che sfuggono alla rete e spiccano il volo”

“Un avaro non entrerà mai nel regno dei cieli. La generosità non è importante per l’inconsapevole. Ma il saggio trova la sua gioia nel condividere. Meglio del possesso del mondo intero, meglio del paradiso, meglio del dominio su tutti i mondi è compiere il primo passo sulla via del risveglio”

“E’ facile vedere i difetti altrui, più difficile vedere i tuoi. Vagli i difetti degli altri come la pula, i tuoi li nascondi come un baro nasconde un lancio perdente”

“Veglia su te stesso come su una città fortificata ai confini del regno. Non lasciare che un solo momento trascorra nell’inconsapevolezza. Coloro che si lasciano sfuggire il momento presente precipitano nell’oscurità”

“Non c’è alcuna via nel cielo, la via è dentro di te”
Letto 1292 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 19:11

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