Lunedì, 12 Maggio 2014 19:14

Attualità: Luca Parmitano ci racconta l’Infinito

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Luca Parmitano ci racconta le sue impressioni dopo il suo viaggio spaziale, l’infinito che si trova fuori e l’infinito dentro di ogn’uno.
Nel novembre 2013 Luca Parmitano torna sulla Terra dopo sei mesi trascorsi in orbita sulla stazione spaziale internazionale Iss. Giorni, a suo dire, dall'impatto emotivo profondissimo. Abbiamo seguito la sua avventura dal lancio alle attività extraveicolari, alle immagini inviate qui sulla Terra, alle interviste una volta atterrato, quando ha sentito nuovamente la pesantezza del corpo fisico.
Luca racconta di aver sempre pensato che il divino sia più qualcosa di interno che esterno, qualcosa che è sempre con noi, e che noi dobbiamo ricercare dentro. La visione dell'Infinito ce lo ricorda, perché è ignoto, però secondo l'astronauta non è necessario andare nello spazio per confrontarsi e ricercare la propria spiritualità.
Oltre a vedere lo spazio e conoscerlo forse un po' meglio, Luca ha condiviso le sue impressioni con tutti noi, soprattutto attraverso il suo blog. http://blogs.esa.int/luca-parmitano/category/luca-blog/?lang=it

Una volta atterrato, gli abbiamo chiesto: "Com'è il mondo visto dallo spazio?" Com'è questa Terra, come siamo noi visti sullo sfondo del buio interstellare? E com'è questo buio, solcato dai colori accesi delle albe terrestri, delle profonde acque oceaniche, della barriera corallina australiana, dei deserti africani o delle alture andine?
Come ti cambia un'esperienza così? Anche noi abbiamo viaggiato con l'astronauta, e sicuramente questo viaggio ci ha trasformati nel profondo. Abbiamo visto il mondo i cui viviamo da una distanza tale da ammirarne la bellezza, e contemporaneamente sentirci piccoli, ma nello stesso parte di una vastità senza confini.... Tutto questo insieme al piacere, una volta quaggiù, di mangiare una pizza o della frutta fresca.
In tante affermazioni, interviste, scritti che hanno inondato il web, Luca ci è sembrato un genuino filosofo, un nuovo Saint-Exupéry, capace di ricordare a tutti noi le cose più semplici e miracolose dell'esistenza. Guardare il cielo per lui è sempre stato un invito al viaggio e all'esplorazione. Anche il ricercatore spirituale fa un'esperienza simile, quando guarda il proprio cielo interiore e desidera intraprendere il proprio unico e inimitabile viaggio.

Le impressioni di Luca ci hanno toccato. Come quando ci ha rivelato: "Uno dei primi odori che ho riconosciuto, è stata la terra bagnata, già appena arrivato all'aeroporto di Caracalla." O quando ci ha raccontato della semplicità delle sue bambine, che al suo ritorno, hanno semplicemente ricominciato a giocare con lui. Perché per i bambini le cose importanti sono queste.
Ci ha toccato la sua visione positiva e poetica della vita, il suo incitare tutti a credere nei propri desideri, impegnandosi per realizzarli. Noi crediamo che modificare il nostro sguardo sul mondo sia la strada maestra per un reale cambiamento del singolo, e forse anche della collettività. In tutto ciò che facciamo, piccoli o grandi gesti, possiamo portare nell'esistenza qualcosa di bello.

Anche Gurdjieff, in "Vedute sul mondo reale", ci racconta che il viaggio del cercatore può essere ispirato dalla visione dello spazio infinito. Ci piace rileggere le sue parole:
"Esci una sera sotto il vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Forse su ognuno di essi formicolano miliardi di esseri simili a te, persino superiori a te per costituzione. Guarda la Via Lattea. In quell'infinità, la Terra non può nemmeno essere considerata un granello di sabbia. La Terra vi si dissolve, sparisce, e con essa sparisci anche tu. (...)
Di fronte a tutti quei mondi, interrogati sui tuoi scopi e le tue speranze, sulle tue intenzioni e i mezzi per realizzarle, su ciò che si può esigere da te, e domandati fino a che punto sei preparato a rispondere. (...)
Non dimenticarti di concentrare tutta la tua attenzione su ciò che ti sta immediatamente intorno. Non occuparti di mete lontane, se non vuoi cadere nel precipizio.
Però non dimenticare il tuo scopo. (...)
E adesso puoi metterti in cammino."
Letto 1471 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 23:12

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