Domenica, 03 Agosto 2014 00:00

Attualità: La Molecola dello Spirito

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Le neuroscienze stanno trovando una base biologica allo sviluppo di coscienza dell’uomo. Vuoi scoprire quali segreti stanno rivelando?
La DMT: una molecola prodotta dal nostro corpo fa elevare la nostra coscienza a stati superiori, rendendo possibile la percezione di altre dimensioni di esistenza. Una fantasia sciamanica o una realtà scientificamente accettabile? Oggi le neuroscienze ce ne danno conferma: nel nostro corpo abbiamo tutto ciò che è necessario a sperimentare l'espansione della coscienza.

1) Il Cervello
2) Il Cuore
3) Il contatto con i Centri Superiori
4) Il Sacro cuore di Gesù
5) Risvolti pratici
  5a) Meditazione e Sessualità
  5b) Abbiamo in noi tutto ciò che serve
6) L'allucinogeno più potente

1) Il Cervello
Psichiatri come Rick Strassman hanno studiato e stanno studiando in laboratorio una molecola, la DMT (dimetiltriptamina) che non solo è il principio attivo della bevanda sacra degli sciamani dell'amazonia, l'ayahuasca, ma è anche un ormone che viene prodotto dal nostro stesso organismo. Questa molecola ha un effetto allucinogeno, sbalza la coscienza in altri mondi, in altre dimensioni, permettendole di entrare in contatto anche con altre entità. Alcune persone producono questa molecola in eccesso quando si trovano in situazioni particolari.
Da un lato abbiamo la fisica teorica, che a partire dalla metà del secolo scorso ha iniziato a parlare di multiverso, cioè della possibilità che esistano altre dimensioni. Arriviamo, con la teoria delle super stringhe, alla dimostrazione di molte altre dimensioni e con un fisico, Garrett Lisi, con la "Teoria Geometrica dell'Universo", contempla addirittura la possibilità dell'esistenza di 248 dimensioni. Ovviamente noi in condizioni normali non possiamo percepire le altre dimensioni, perché viviamo appunto nella nostra, ma potrebbero esistere delle situazioni particolari in cui potremmo diventare capaci di penetrare e conoscere altre dimensioni.
Sono fantasie oniriche o realtà?
Gli stessi neuroscienziati specificano che non si tratterebbe di stati alterati, ma di stati espansi, in cui la coscienza semplicemente diventerebbe in grado di fare esperienza di altri piani di esistenza. Tant'è che gli stessi scienziati che testano la DMT sono convinti che la realtà sotto effetto di DMT sia più reale della realtà stessa.

2) Il Cuore
Oggi il professore Paolo Lissoni, in un'intervista riguardante degli studi sulla ghiandola pineale, sostiene che il primo organo che deve mutare in noi è il cuore. Esso è costituito da fibre longitudinali e trasversali, le une sotto il controllo della volontà, le altre involontarie. Inoltre, il cuore produce vari ormoni, fra cui quello natriuretico che attiva la ghiandola pineale. Quindi esiste una connessione diretta tra l'attività del cuore e l'attività del cervello. Egli conclude la sua intervista sostenendo che il primo cambiamento, non solo spirituale ma anche biologico, che avverrà nelle generazioni future è proprio quello che i profeti chiamavano 'cuore nuovo'.

3) Il contatto con i Centri Superiori
Gurdjieff insegnava il funzionamento dei centri nell'uomo, e sappiamo che il maestro parlava anche dell'esistenza di Centri Superiori, che sarebbero continuamente operanti in ciascuno di noi, ma con i quali non siamo, in condizioni normali, capaci di entrare in contatto. Indicava nella parte intellettuale del centro emotivo il punto di contatto con i centri Superiori e affermava che solo un livello elevato di attenzione, mantenuta con la volontà, ci permette di attivare la parte intellettuale di ogni centro.
Più precisamente, il lavoro armonico del centro intellettuale può darci, con uno sforzo di volontà, la capacità di concentrare l'attenzione nel centro emotivo, che a sua volta ci permetterebbe di entrare in relazione profonda con noi stessi, con gli altri e con tutto l'universo. Sarebbe questa, secondo Gurdjieff, la porta d'accesso a ciò che egli chiamava Centri Superiori, ovvero a quello stato dell'essere che oggi gli scienziati chiamiamo 'espansione della coscienza', un contatto con altri livelli della realtà.

4) Il Sacro cuore di Gesù
Sarà forse questa, al di là di ogni romantica interpretazione cui per educazione siamo stati indotti, la sintesi del profondo insegnamento celato nella tradizione cristiana, del simbolo del Sacro Cuore di Gesù? Esistono diverse immagini di questo simbolo. In qualcuna di esse, c'è un cuore acceso che vibra al centro del petto di Gesù, sotto il simbolo della Croce. La mano sinistra di Cristo che mostra le stimmate, il lavoro che dobbiamo compiere per sanare le ferite che questa dimensione terrena inevitabilmente porta con sé, indica il cuore stesso; la mano destra indica il Cielo, la direzione dove guardare per trovare forza e ispirazione. In noi c'è il Sacro Cuore di Gesù, la terza forza in cui fisica e metafisica confluiscono.

5) Risvolti pratici
Se espansione della coscienza e ricerca interiore sono in strettissima connessione, dobbiamo chiederci quali siano per ogni cercatore i risvolti pratici di queste scoperte scientifiche in continuo divenire. Il principale obiettivo di tutti i nostri studi e di tutti i nostri piccoli e grandi passi nell'esperienza pratica convergono verso il raggiungimento dello stato di Ricordo di sé. Quindi riportarsi e stare il più possibile nella parte intellettuale del centro emotivo significa mettersi nella condizione più propizia per ricevere segnali dai centri Superiori. E fin qui, le scoperte delle neuroscienze non fanno che confermare ciò che molti maestri, con parole diverse, hanno insegnato nel corso dei millenni.

5a) Meditazione e sessualità
Ogni attenzione rivolta alla propria interiorità, dice ancora il professor Lissoni, ogni tecnica di meditazione, ogni preghiera, così come l'eccitazione sessuale, attiverebbero aree del cervello che amplificano la nostra percezione. Qui arriviamo ad un punto dolente che ogni cercatore deve avere ben presente: il nostro corpo non distingue le sensazioni provate in un'esperienza spirituale dal piacere sessuale. Entrambi vengono recepiti come attivanti la ghiandola pineale. Com'è possibile che la cultura occidentale, con la sua nota sessuofobia e paura del piacere, abbia considerato in contrasto ciò che in natura è tutt'uno? Vengono in mente le parole di Gesù: "l'uomo non divida ciò che Dio ha unito". Quando una civiltà elabora una cultura antitetica non solo a Dio, ma alla nostra stessa biologia, è segno di patologia. Siamo cresciuti, nostro malgrado, impregnati da una cultura che non ha saputo riconciliare la scienza con la teologia, come se esistessero due verità, come se esistessero un dio del cielo e un dio della natura.

5 b) Abbiamo in noi tutto ciò che serve
Nella convinzione che il risultato non risieda tanto nell'esperienza psichedelica in sé, ma invece nell'imparare a percorrere la via per accedere ad un'espansione della coscienza che abbia una reale rilevanza evolutiva, sappiamo che a nulla servirebbe affidarsi alla scorciatoia dell'uso di sostanze esogene. Abbiamo in noi tutto ciò che serve. Molti maestri ce lo hanno insegnato e dimostrato. Le neuroscienze oggi ce ne danno conferma.

6) L'allucinogeno più potente
El alucinógeno más potente del mundo se llama amor.
Y no requiere prescripción médica. (Paulo Coelho)
Letto 2162 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 23:02

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