Lunedì, 12 Gennaio 2015 00:00

Attualità: L'origine dell'odio

Scritto da La teca di Legnano e Milano
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Il seme dell’empatia è presente in ognuno di noi. Perché empatizziamo? Scoprilo leggendo questo affascinante articolo e scopri i segreti dell'empatia.
Le scoperte in campo neuro scientifico ci stanno illuminando sull’esistenza nel cervello umano di neuroni specchio, poi in seguito definiti “neuroni dell’empatia”, sembrerebbe che nasciamo con questi neuroni, ma che per funzionare debbano trovare nella primissima fase dell’infanzia, un ambiente familiare e sociale che li attivi.

Il seme dell’empatia è presente allora in ognuno di noi. Ma non tutti riusciranno nella loro esistenza a provare empatia, nonostante la loro macchina sia fatta in modo da poterlo fare.

Ascoltando ciò che è successo a Parigi, credo che l’opposto estremo del provare empatia sia uccidere l’altro da me.

Dodici persone che fino a quel momento stavano facendo il loro lavoro, incontrano la morte, ma non una morte qualsiasi: Una morte violenta, per mano di terroristi.

Poco dopo ecco che si scopre che questi assassini sono islamici, e che rivendicano il nome di Maometto, e tra i media iniziano gli schieramenti. Inizia la divisione, “il conflitto”, si alimenta una visione conflittuale e lacerante tra le persone.

Si guarda il terrorista appartenente ad un culto, come un braccio che agisce in nome di un Dio che non è il nostro.

Un Dio assetato di sangue che per difendersi comanda gli uomini di uccidere.

Ancora una volta questo mondo popolato da persone che invocano la pace, non si muove verso quella direzione, ma verso un'altra … Quella del conflitto, della divisione, ancora una volta si guarda male allo straniero, al seguace di un altro Dio; Ascolto un politico italiano che parla in televisione, di persone appartenenti a questo culto residenti in Italia, e ancora parla della storia del crocifisso nelle scuole, per la quale dovrebbe essere tolto per il loro rispetto, oppure del presepe …

E del fatto per il quale loro si sentano migliori di noi …

Ancora una volta si generalizza, e si crea divisione, spaccatura. Cerchiamo insieme di capire cosa si radica dietro queste parole, cosa si cela dietro questo non accettare “il diverso” da noi.

Perché in questo modo non siamo tanto diversi dagli uomini che praticavano “la guerra santa”, sono passati forse secoli, ma con il nostro modo di parlare di ciò che è successo, noi alimentiamo una ferita, che va ancora più in profondità. Il poliziotto ucciso nell’attentato era islamico …

Questo mette in luce che la violenza va oltre il culto, la violenza è violenza, e la sua radice non sta nel Corano o nella Bibbia, la sua origine risiede in storie di violenza e abusi subiti non rielaborati.

La rimozione dei sentimenti, che consegue agli abusi ricevuti, è accompagnata spesso da intense emozioni di rabbia, odio e risentimento nei confronti dell’umanità.

Schierarsi pro o contro, non fa bene a nessuno, non fa bene a noi stessi, non fa bene al pianeta, anzi così lo inquiniamo energeticamente e in qualche modo contribuiamo ad alimentare le guerre.

Gli attentati avvengono tutti i giorni, ed in molte zone del mondo: Nigeria, Pakistan, Siria, Egitto, Ucraina, Libia, Afghanistan, Sudan, Iraq.

L’atteggiamento forse più saggio è quello di provare a sentire in noi cosa c’è all’origine di tutta questa violenza e dolore che ne consegue, quello di continuare ad amare nonostante l’amore sia a volte assente, senza giustificare nessuno e senza buonismo nei riguardi di nessuno.

Un assassino incarna la violenza efferata, e va contro l’umanità intera, sta uccidendo un uomo, ma nello stesso tempo uccide me che testimonio di questo omicidio e uccide se stesso, uccide la purezza del bambino che lo abita, che mai compirebbe un tale orrore.

Queste storie sono l’ennesima storia di distanza, distanza da sé stessi e distanza dal mondo, distanza dall’altro da sé, mancanza di empatia, assenza di emozioni, mancanza di umanità, non rispetto per la vita, malattia, rabbia, c’è una forte rabbia e una violenza antiche all’origine di questi uomini senza scrupoli, che è stata alimentata sempre più dal sistema, che sfocia quotidianamente in questi massacri collettivi.
Letto 1401 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 19:09

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