Martedì, 24 Marzo 2015 00:00

La Decisione

Scritto da Luciano Cercatore
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La fine, il ricordo degli ultimi attimi con Sophie, l’ho spostata da me. Chiuso, archiviato, si va avanti. Niente spiegazioni. Cosa c’è da capire? Leggi questo articolo e lo scoprirai tu stesso...

La fine, il ricordo degli ultimi attimi con Sophie, l’ho spostata da me. Chiuso,
archiviato, si va avanti. Niente spiegazioni. Cosa c’è da capire? In una cantina
sghimbescia ho bevuto fino allo sfinimento. Turbinio di tinte forti e impressioni. Lei mi
chiama ancora, ma io niente, cancello e cancello e ancora cancello. Avremmo potuto
farcela. Forse. Ma io cancello. Rimane il vuoto, l’assenza di me.
Rincorro le solite idee. Rimettermi al centro della mia vita, ripetermi frasette
d’incoraggiamento davanti allo specchio. Sono un uomo pieno di risorse…

Consolazione. Ecco. Ho bisogno di consolazione. Cerco vie per frenare i pensieri
ossessivi, la testa che trita e ritrita le stesse scene. Fino alla nausea. Vado ad un
festino di colleghi per distrarmi, tutti sembrano divertirsi, ma che ci faccio qui?
Freddy, parlare con lui mi sorreggerà. Però la sua visione ragionevole del mio male e
della vita mi irrita. Non c’è sollievo. Gli antichi profumi della cucina di mia nonna.
Barba lunga, occhi lucidi, nervosismo. Sfinimento. Lei vede e comprende, ma io
sto male ancora.
Corso qualsiasi di arti marziali, parlare con tutti, cercare persone amate, nuove
passioni, raccontare, ascoltare, ululare di rabbia e solitudine, poi uscire, stare in
movimento, fare cose nuove o dimenticate. Niente. Vano tentare di scansare il dolore.

Una mattina decido di stare con me. Sul serio. Solo questa semplice azione
interiore. Stare con me. Stare accanto a questo grumo dolente che contengo, che mi
ingloba. Per trovare sollievo un giorno, dovrò stare male come non sono stato mai.
Accompagnarmi in questo transito amaro. Con un atteggiamento attento,
paziente, illimitatamente amorevole. Attendendo insieme a me quella mattina in cui
sarò di nuovo felice. Starmi vicino come non mai. Guardando sempre a
quell’Infinito, che tutto accetta, ama e contiene.
Ora si dischiude una calma, un bene che dal centro del mio essere irradia ogni cellula.
Adesso Sono in una Vita che esiste da sempre e mai avrà fine.

Luciano Cercatore
Letto 801 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Maggio 2016 18:47
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