Mercoledì, 12 Marzo 2014 00:00

Buon risveglio!

Scritto da Luciano Cercatore
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Luciano si sveglia al mattino e richiama a se quel concetto così importante del Risveglio. Così caro a Gurdjieff e a tutti i cercatori. La presenza di se e l'attenzione determinano quello che siamo e quello che facciamo. Abitarsi e non essere abitati.
Buongiorno,

sono al bar. Bevo un sorso di caffè. Sette del mattino. Freddo. Buio, troppo buio dentro. Sfoglio distrattamente quotidiani ancora caldi di stampa. Fa parte del mio lavoro. Troppi pensieri invadenti si scontrano, si mescolano, confluiscono l’uno nell’altro, si girano intorno l’un l’altro rigonfiandosi. I Soliti Pensieri, accompagnati da immagini ed emozioni note, ripetute, abitano quella che Gurdjieff chiamerebbe la mia casa. Caro, vecchio baffone. Hai ragione, io non ci sono, ed è già una fortuna se riesco ad accorgermene… Ma che ci faccio qui? A servire il caffè c'è una bella ragazza, la guardo senza che se ne accorga. Non vorrei essere come quei tipi da bar che guardano le belle ragazze!... Ci vuole uno spostamento. Quel pigro osservatore dentro me si alza dalla sua poltrona, dicendo: “Scusate signori, ci vuole un po’ di silenzio, un po’ di calma in casa mia!” Soliti Pensieri ascoltano, si calmano e lo esaminano, come in attesa di qualcosa.

La calma in casa mia è prima desiderio, poi atto di volontà

Intanto sorseggio il mio caffè. Fuori le macchine sfilano nel traffico mattutino. La ragazza si accorge che la sto guardando. È bella davvero… Sì, la pace di cui ho bisogno è possibile. Posso stare qui, nell’attimo vivo, e poi in quello successivo, e poi in quello dopo ancora. Anche io adesso sono come in attesa di qualcosa. Pago… Ma il caffè aumenta sempre? Buon risveglio mi dice la ragazza. Mi sta richiamando alla Vita. Le sorrido. Soliti Pensieri stanno in silenzio. Esco in strada, ho un appuntamento con il direttore di un quotidiano. Mi ha comprato un pezzo sul traffico pedonale in città. “Scusate signori, ci vuole un po’ di silenzio…” Davanti a me infinite possibilità. Qualsiasi atto compirò oggi, ci sarò per davvero. Esserci significa decidere di abitarsi. Di non essere abitati. Significa essere vivi.

Allora la mia casa sarà in ogni dove.

Luciano Cercatore
Letto 1092 volte Ultima modifica il Mercoledì, 11 Maggio 2016 22:05
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