Mercoledì, 20 Gennaio 2016 12:04

Enneagramma: Prima influenza, la Luna

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Ogni punto dell’Enneagramma è associato simbolicamente a pianeti diversi che rappresentano caratteristiche specifiche e che determinano con la loro influenza effetti particolari sul nostro psichismo. Nel primo punto si trova la prima influenza: la Luna.
1. Descrizione del mito greco-romano di Selene

Da Teia, la titanessa della luce e dal fratello Iperione identificato con la luminosità del cielo, nacquero tre dei: Elios il grande Sole, Selene la splendida Luna, ed Eos la luce dell'Aurora.
La dea della luna viene generalmente descritta come una bella donna con il viso pallido, che indossa lunghe vesti fluide bianche o argentate e che reca sulla testa una luna crescente e in mano una torcia.
Selene, da Sèlas: “splendore”, era spesso raffigurata nel firmamento alla guida del carro lunare trainato dai candidi buoi che Pan le aveva donato per consolarla dell'inganno grazie al quale era riuscito a sedurla: "nascosto il pelo irsuto e nerastro sotto il vello di una bianca pecora, aveva potuto avvicinarla convincendola a salire sulla sua groppa per poi goderla, ormai consenziente" (Kâroly Kerênyi). Selene amava l'oscurità ricevendone l'abbraccio ogni notte.
Secondo il mito, ogni sera Elios adagiava la sua aurea quadriga sull'Oceano, dove sorgeva Selene con la quale giaceva nella notte. Poi si salutavano e mentre il dio solare dormiva nella coppa forgiata da Efesto aspettando l'arrivo della sorella Eos, Selene percorreva il cielo stellato in compagnia delle nove sacerdotesse che badavano al suo argenteo cocchio. Per venticinque giorni i due fratelli amanti s'incontravano, ma gli altri cinque Selene, all'insaputa di Elios, si recava dietro la catena montuosa del Latmo, in Asia Minore, per dedicarsi all'amato Endimione col quale giaceva per tre giorni (quelli del novilunio quando la Luna non è visibile).
Il nome Endimione significa "colui che dimora dentro". Con "dentro" si intende il grembo della grotta dove la dea lo vide per la prima volta innamorandosene perdutamente. Così un giorno, sdraiatasi al suo fianco, lo baciò sulle palpebre e da quel momento gli occhi di lui non si riaprirono più suggellando un sonno eterno. Non è univoca la spiegazione che si dà per questa condizione particolare: c'è chi dice essergli stata imposta proprio da Selene per poterlo ammirare e baciare liberamente ogni volta che lo desiderava; chi parla di un dono di Ipnos, il dio alato del sonno che, innamoratosi di questo bellissimo giovane, gli avrebbe consentito di vivere per sempre dormendo a occhi aperti; chi parla di un dono di Zeus su espressa richiesta di Endimione di cui Zeus era il padre. Infine c'è chi sostiene che si trattasse di una punizione voluta dallo stesso Zeus, per aver Endimione mancato di rispetto a Era, regina degli dei.

2. Descrizione dell’influenza lunare: il Perfezionista

Tipo ostinato – La caratteristica principale è l’allontanamento tra ciò che la persona percepisce e le proprie emozioni. Non può entrare in contatto con le sue emozioni perché è abituato a gettarle nel mondo interiore. Ha difficoltà a sentire cosa accade in sé, si rifugia nel dettaglio, ordine e precisione. La freddezza è una caratteristica importante.
Il Lunare non si permette l’emozione. Il motivo del dolore, il codice profondo, è “io non valgo” e deve confermare questo codice e il senso d’inadeguatezza. Adotta il meccanismo dell’universalizzazione: si rifugia nel pensiero per non entrare in contatto con le emozioni vere. Un altro meccanismo è la pormenorizazzione: è assorbito dal dettaglio. Ha un’area di competenza per i suoi compiti, è maniacale per ordine e pulizia. Ricerca la perfezione per acquietare le emozioni. Non si permette gli errori. Confesserà che soffre per le persone che non approfondiscono. Influenzabile dalle opinioni altrui anche se apparentemente distaccato. Non rinuncia ai suoi momenti di solitudine. Tutta l’energia emotiva relazionata con un dramma si congela. Quando gli altri si lasciano andare a un’eccessiva manifestazione di emozioni, il lunare si turba. Costruisce un’immagine perfetta di sé.
Esprime la rabbia smettendo di parlare e andandosene senza manifestare il motivo del proprio dolore. Non si permette mai di dimostrare la propria parte debole.

3. Indicazioni per il riconoscimento dell’influenza lunare:

Amiamo sistematizzare, curarci della metodologia? Ci permettiamo di lasciarci andare? Sentiamo inadeguatezza? Stiamo bene in un gruppo quando non dobbiamo essere in contatto con esso? Neghiamo il nostro senso d’inadeguatezza? Come viviamo le nostre relazioni personali: ci lasciamo andare? Amiamo conoscere cose nuove? Come reagiamo davanti agli imprevisti? Ci piace catalogare?
Letto 1454 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 21:41

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