Mercoledì, 15 Gennaio 2014 16:04

Esperienze Interiori: Compro oro

Scritto da Gruppo di Milano e Legnano
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E' davvero possibile conoscere e gestire le nostre emozioni per evolvere? Scoprilo leggendo questo articolo.
Decidere di investire tempo, energie e denaro per conoscere meglio se stessi è una scelta molto importante; lavorare su di sé conferisce significato alla nostra vita, sviluppando la possibilità di veder soddisfatti i nostri bisogni più profondi e di poter gestire al meglio le nostre potenzialità. È un viaggio di ritorno a se stessi, al proprio nucleo essenziale; un progressivo spogliamento dai condizionamenti e dai modelli comportamentali che abbiamo adottato per adattarci all’ambiente e sentirci sostenuti e protetti. Questa pesante armatura, questo repertorio, di ruoli potranno ancora tornare utili, ma saremo noi a decidere quando e come.

Un po’ come la scorza che riveste un seme, che deve necessariamente aprirsi per permettere al germoglio di mettere radici profonde e poi slanciarsi verso il cielo, e diventare un albero adulto. Così, dovremo imparare a fare a meno di queste sovrastrutture che nella nostra intimità non hanno ragione di essere.

Restando alla metafora vegetale, potremmo aggiungere che anche l’uomo - come l’albero - si trova a vivere tra terra e cielo, traendo nutrimento da entrambi. E anche lui può, a sua volta, dare molti frutti, diventando infine nutrimento per altre forme di vita.

L’uomo racchiude in sé la capacità di immaginare e di codificare le immagini in linguaggio, quindi la capacità di pensare, di produrre delle idee attraverso le quali cercare di interpretare la realtà.

Ci si può innamorare di questa ricerca, del piacere della scoperta di nuove possibilità di interazione con gli altri esseri e con il tutto, che ci circonda e ci anima.

Nel percorso di conoscenza di sé è molto importante il lavoro sulle emozioni; tra il mondo delle idee e il mondo della vita biologica, tra la terra promessa delle nostre più alte aspirazioni e la dura realtà quotidiana c’è un immenso mare (o una galassia) di emozioni, in cui vivono tantissime creature: alcune bellissime, altre mostruose.

E chi vuole navigare deve imparare il nome di tutti questi “esseri”, dialogando con loro, provando a star loro accanto con disponibilità, chiedendogli chi sono e cosa vogliono da noi, e come si sentirebbero se fossero soddisfatti i loro desideri; trasformandoci così di fatto nel nutrimento di cui essi hanno bisogno. Questo cibo - al contrario di ciò che si potrebbe pensare - probabilmente coincide con i nostri stessi bisogni: riconoscimento, affetto, amore.

Allora anche le creature mostruose possono trasformarsi in potenti alleati, i quali -invece di ostacolarci nel percorso - diventano nostri compagni nella ricerca della “creatura” più bella che vive nel profondo del mare… il fiore d’oro dell’anima.
Letto 1883 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 19:31

Commenti (5)

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È verissimo è un idea affascinante e le domande sono tante ,oltre a....."Che cibo sono io?"......chiedo
Per chi sono cibo io ? O anche, se questo " io" cambiasse...........cambierebbe anche la qualità del cibo? E conseguentemente chi ne usufruirebbe ?.............

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Ogni cosa è cibo...me compreso ; volente o nolente, sono/ diventerò cibo per qualcuno.
Come ogni altro aspetto dell'insegnamento anche questo e' in relazione con l'evoluzione,o meglio, con la possibilità di evoluzione ...ogni sostanza,ogni potenziale nutrimento è "costellato" in un certo modo particolare ed in ultima analisi produrrà un certo tipo di influenza sullo stato di coscienza di chi lo mangerà ,potrà essere un carburante più o meno adatto per compiere un lavoro con delle finalità di tipo evolutivo... non mi riferisco solo al cibo materiale ovviamente.
Questo argomento mi fa sorgere un sacco di domande e di spunti di riflessione,ad es. potrei cominciare a chiedermi : "che cibo sono io ? "

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Una delle idee più difficili da comprendere è quella che asserisce che nell' universo ogni cosa è cibo. Diamo per scontato che questo "ogni cosa " comprenda tutto, tranne noi , a chi piacerebbe essere cosciente di vivere in un grande allevamento. Da un certo punto di vista non conviene a nessuno, eppure a qualcuno " umano" è data questa possibilità. Ma questo non può cambiare la legge . Nell' universo ogni cosa è ........ cibo.

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Il primo passo per me è stato accorgermi di non essere la donna che pensavo di essere, e oltre le parti meno desiderabili, ho potuto scorgere quali ricchezze erano dentro di me, rimaste congelate per una vita intera, non è mai tardi per iniziare a fare questo viaggio dentro se stessi.

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quanto è complesso vedere le ombre dentro di noi..e più le rifiutiamo dentro, più ci appaiono fuori...impedendoci così di portare avanti il primo progetto di vita: Conosci te stesso..

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