Domenica, 02 Marzo 2014 11:12

Esperienze interiori: ho fatto crack

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Possiamo cogliere i momenti di grande difficoltà nella vita per scoprire noi stessi e le nostre potenzialità, scoprirci nuovi.
Ti sei mai sentito franare la terra sotto i piedi? Nella tua vita forse controllata, direzionata, programmata, piena, hai mai avuto momenti dove si sono aperti improvvisamente varchi di incertezza e ti sei sentito girare vorticosamente la testa perdendo ogni orientamento?
Il cervello ti sembra vuoto e le viscere si sconvolgono e fanno male.
Intorno a te, come sotto un incantesimo tutto si rompe: il telefonino, il modem, il computer, i tubi dell'acqua, un lampadario, i fari della macchina, persino il citofono. E tutto nell'arco di pochissimo tempo.

Frequenti i soliti luoghi e le solite persone, quelle che ti fanno sentire bene, integrato e sicuro, ma percepisci che qualcosa non va, ti senti estraneo, non ti riconosci più, e non capisci cosa ti succede.
Tante cose che prima ti piacevano e che mai avresti pensato di mettere in discussione, che facevano parte del tuo quotidiano, ora non le vuoi più.
La persona che amavi tanto ora è così lontana da te.
Ricevi critiche e osservazioni sul tuo operato da più fronti contemporaneamente e ciò aggiunge dolore a un cuore e a una mente che si arrovellano cercando spiegazioni.

Non è possibile, non ci credi, non vorresti che fosse così, e intanto la testa gira, le viscere fanno male e tutto si frantuma, cambia, non è più lo stesso.
Poi, senti una voce dentro:
"Ma perché continui a guardare fuori? Guarda dentro di te, qualcosa si è modificato, sei tu che stai cambiando.
Prova a calmarti e a osserva. Tutto intorno a te ha un sapore nuovo, concediti il tempo di scoprire, di sentire chi sei, chi stai diventando, che cosa vuoi, quali parti di te stanno cambiando. Uno sguardo dolce e amorevole per te stesso, per un nuovo te stesso.
Ti sei risvegliato a una realtà che ha sapori, odori e colori nuovi. Scoprili. E percorri senza paura la via verso te stesso."
Letto 2213 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 23:18

Commenti (4)

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Eh si.... solitamente, così vanno le cose.
Dentro di noi, nel profondo, silenziosamente, magari da tempo si stà preparando un cambiamento. In un secondo tempo, questa istanza si affaccia e si palesa, anche alla nostra coscienza. In seguito, è possibile che anche nel quotidiano, nel "mondo esteriore" diversi eventi, come ben descrive il post, seguano, in maniera evidente, la rottura, col passato, il nostro cambiamento, interiore. ALLARMI! E' ..... LA CRISI! AIUTO! S.O.S. !
Di norma, la prima reazione, emotiva, ci travolge in questa maniera. Vero? Sembra che tutto vada in pezzi. Tutto, o meglio, quel che per ciascuno rappresenta " il suo tutto " , per qualcuno è il partner, per qualcun'altro il lavoro, o i figli, la famiglia, le amicizie, il gruppo, la casa, e non ultima, la salute, sembra tutto perduto. Frantumato. E' arrivata la tanto temuta Crisi. Magari è da tempo, da anni, che desideriamo un cambiamento nella nostra vita, che qualcosa, o anche più di qualcosa, ormai da tempo ci và stretta. Non è più soddisfacente, non è più conforme alla nuova persona che nel corso del tempo noi oggi siamo diventati, e che oggi siamo, magari faticando non poco. Eppure, quando infine, evidente, giunge la crisi, quando vediamo e sentiamo che qualcosa... si rompe, non funziona più...... è cambiata, insomma, che qualcosa, Muore, sembra quasi inevitabile, almeno sulle prime, tremare impauriti.
Ma non eravamo proprio noi che ta tempo, desideravamo, aspettavamo..... un cambiamento nella nostra vita?
Certo, eppure il cambiamento, ci spaventa. Fà paura. In questi anni di osservazione, mi sono accorto che affinchè sia possibile un vero, reale cambiamento, per converso, è altrettanto inevitabile che quindi, qualcosa Muoia. Dapprima dentro, affinchè si crei il posto, per qualcos'altro di nuovo. Ma, la Morte, ci fà paura. Ogni morte, in qualunque sua forma. Basta osservare. Anche quando si tratta di qualcosa che da tempo desideriamo profondamente cambiare. Se ci pensiamo, anche far "morire" i nostri peggiori vizi, le nostre pegggiori abitudini, per quanto evidentemente dannosi, come si può osservare è, per lo più, piuttosto difficile. In questi fondamentali momenti, almeno di primo acchito, la paura, nel peggiore dei casi addirittura il terrore, come minimo il disorientamento, la fanno da padroni. C'è La Crisi! Sono in Crisi! S.O.S. Subito Operate Soccorso!
Eppure, come al solito, l'accezione con la quale ormai da lungo tempo, si connotano, e con cui si utilizzano, con disinvoltura, una moltitudine di termini, è ormai riuscita a stravolgere il significato originale del termine stesso. L'etimologia di crisi deriva dal verbo greco krino = separare, cernere, in senso più lato, discernere, giudicare, valutare. Nell'uso comune ha assunto un'accezione negativa in quanto vuole significare un peggioramento di una situazione. Se invece riflettiamo sull'etimologia della parola crisi, possiamo coglierne una sfumatura positiva, in quanto un momento di crisi cioè di riflessione, di valutazione, di discernimento, può trasformarsi nel presupposto necessario per un miglioramento, per una rinascita, per un rifiorire prossimo. Per questo dico, ormai da tempo, all'interno del mio gruppo, benvengano le crisi! Buona Crisi, e Buona trasformazione a tutti noi! Gianni P.

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Grazie cari viaggiatori.

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A volte la sofferenza ci fa dimenticare la gioia di vivere, ma allo stesso tempo ci fa vedere la realtà per quella che è, ci porta all'esistente, alla limitatezza... e allora ti viene voglia di cercare spazi nuovi mai esplorati... sento il bisogno di abbandonare l'abito che indosso per ritrovare me stessa!
Buon viaggio anche a Te, caro G.Piero!

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La prima volta che senti che qualcosa si è spezzato dentro di te vorresti che tutto tornasse come prima che la pellicola del tuo film potesse tornare indietro e fare finta che niente fosse sucesso.Ma è un richiamo verso il nuovo
che sta tentando di farti fare un piccolo passo in avanti per sentire sapori nuovi, odori più intensi,ma normalmente noi vorremmo sempre il nostro vecchio bagaglio ,così sicuro ,lo conosciamo, fa parte di noi .Ma il colpo è arrivato non si può tonare indietro e quello che c'è davanti a noi è un mondo meraviglioso dove c'è ancora tanto da scoprire...Buon viaggio a ognuno di noi ,alla scoperta del magico mondo che si muove al nostro interno

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