Venerdì, 30 Maggio 2014 21:58

Esperienze interiori: il sospetto

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La percezione che ci sia un’ingiustizia di fondo che ci riguarda direttamente fa nascere in noi il sospetto. Possiamo guardarlo da una prospettiva nuova?
Dove sta la fregatura?
Quante volte affiora questa domanda quando partecipiamo a un progetto con altre persone, che sia di carattere affettivo, economico, intellettuale, persino spirituale?
Il sospetto che qualcuno se ne approfitti, ricavandone vantaggi personali, si annida tra le maglie dell'armatura. Quella protezione che abbiamo costruito per parare i colpi del tradimento, della vergogna, della frustrazione.

E così tiriamo il freno a mano della fiducia, ad ogni clic un dubbio, e limitiamo la possibilità di vivere serenamente un'esperienza, in definitiva una relazione.
Spesso, il problema principale non è la paura di perdere qualcosa, ma che qualcuno riceva più di noi. Questo meccanismo esiste nelle relazioni di coppia, di amicizia, di lavoro.
Nonostante il nostro grado d'interesse e di coinvolgimento, persino di beneficio, l'idea che ci possa essere qualcun altro più degnamente ricompensato, a volte è insopportabile. Temiamo l'ingiustizia, e forse ancora di più la frode e la manipolazione.
Ma quanto pesa il nostro cuore quando viviamo nel sospetto?

Per liberarci da questa zavorra, possiamo tentare qualche mossa, provando a rispondere ad alcune domande essenziali:
1. Quale paura fondamentale si sta muovendo?
Forse la paura di non valere abbastanza.
2. Qual è il desiderio nascosto?
Forse di ricevere amore incondizionato.
3. Da dove viene il sospetto?
Difficile rispondere con sincerità, ma con uno sforzo è possibile ammettere che si proiettano sugli altri intenzioni non molto estranee dalle proprie.

Il bisogno di sapere che siamo degni della massima attenzione è connesso alla fame d'amore, le cui cause affondano nell'esperienza infantile. Al di sopra di questa esigenza, si erge un castello di passioni, che però non vogliamo vedere, attribuendole invece a coloro di cui non ci fidiamo.
Al loro posto come ci comporteremmo noi?
Siamo sicuri di non essere simili proprio alle persone verso cui nutriamo dei sospetti?
Da dove nasce realmente il sospetto?
E allora proviamo ad interrogarci, come fanno le persone adulte che credono nel proprio valore, che si sentono giustamente amate e che non temono fregature.
Letto 1748 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 23:11

Commenti (1)

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Grazie al gruppo di Trento per questo importante spunto di riflessione sulla fiducia e la sua mancanza. Mi ha colpito in particolare la considerazione che, “spesso, il problema principale non è la paura di perdere qualcosa, ma che qualcuno riceva più di noi”, che tira in ballo la questione dell’invidia. L’invidia è una delle passioni più difficili da ammettere in sé stessi ma quanti danni da essa derivano. Potessimo imparare la fiducia dai fiori che, non conoscendo il paragone, distillano nella loro unicità la propria vera fragranza e la diffondono.

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