Mercoledì, 02 Aprile 2014 00:00

Italia terra di mafie, terra di bellezza

Scritto da Luciano Cercatore
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Ieri l’Oscurania News mi ha proposto di occuparmi di cronaca italiana, e così ho fatto un giro su internet. Ho visto politici accusati o condannati. Leggi quello che ho scritto a proposito...
Sai che mia nonna Lucia era italiana? Veniva da uno di quei paesi di pastori, di sole e di mare della Sicilia, dove la mafia regnava al posto dello stato, mangiava, beveva e profanava le risorse della terra. “Vai dove c’è da mangiare per tutti”, le ha detto sua madre una mattina. Ed è arrivata qui, nella città costruita sui sogni di poveri. Lucia aveva 15 anni e un solo paio di scarpe, d‘estate e d’inverno.

Ieri l’Oscurania News mi ha proposto, e niente viene per caso, lo so, di occuparmi di cronaca italiana, e così ho fatto un giro su internet. Ho visto politici accusati o condannati per aver rubato. Le mafie in crescita: molti i morti, anche magistrati, anche bambini. Poi una crisi che morde, forse più che altrove. Grandi stabilimenti chiudono, il lavoro manca, i politici non sanno crearne di nuovo e le mafie si sono radicate anche a nord, nelle amministrazioni delle regioni più ricche. È una catena. Ho sentito anche di Don Ciotti, dell’associazione Libera che sta restituendo alla gente la terra sequestrata ai mafiosi. Perché è dalla terra che si ricomincia. Con l’ingresso della primavera, il 21 di marzo, sono stati ricordati i nomi delle 900 persone uccise dalle mafie. 900 storie di morte: mi sono venuti i brividi. Papa Francesco ha detto ai mafiosi: “Convertitevi, ve lo chiedo in ginocchio.” Qualche giorno dopo, durante una messa, ha parlato ai politici dei “Sepolcri imbiancati”. E loro stavano lì, ascoltavano in silenzio.

Nonna Lucia e nonno Marzio se la sono cavata, hanno fatto dei figli. La nonna ha comprato diverse paia di scarpe e mi ha insegnato a disegnare. E nei suoi disegni, nonostante la fame, la terra oltraggiata, c’erano sole, facce e mani di gente che lavora. Mi sono costruito l’idea di un’Italia così bella da lasciare senza fiato, così abbondante da far stare bene tutti. È tanto lontana dalla realtà?

Ai tempi di mia nonna sembrava non restare che andarsene. Adesso forse nella crisi si può trovare il seme del mutamento. Ho ripensato alla storia, la piccola e la grande, e mi sono ricordato che l’evoluzione materiale e spirituale avviene sempre attraverso la crisi, se la si intende come occasione, non come malasorte piovuta dal cielo. Però bisogna avere la forza di attraversarla. E farsi insegnare.

Caro lettore, raccontami come sta un cercatore in quest’Italia di oggi. Il mio primo articolo è quasi pronto.

Luciano Cercatore

Letto 1021 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Maggio 2016 18:17

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