Giovedì, 04 Giugno 2015 00:00

Pensiero Positivo

Scritto da Luciano Cercatore
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mi sono immerso nell’infinita letteratura del “pensiero positivo”: la legge di attrazione, come diventare un uomo di successo, come raggiungere il benessere psico-fisico in 10 passi, la preghiera della risata e migliaia di altre pratiche. Dura orientarsi in questo bibliografico mare tra il consolatorio e l’illusorio... ad ogni modo, oggi coltivo l’ottimismo, io posso e voglio progettare e realizzare la vita che veramente merito e sogno. Il fatto è che non credo in un modello di un essere umano per lo più sorridente, spesso con le tasche piene e beato in amore... troppo facile. Non ci credo... ma ci provo. E sono deciso a passare all’azione. Non posso stare sempre in bilico tra difficili testi alchemici e cronache dal mondo reale, che certo non alimentano la speranza. Sul mio diario traccio una mappa di cosa mi succede nell’oggi. Vengo da un viaggio nella terra dei miei antenati, da un amore fallito, da alcune conversazioni proficue con gli amici di sempre, poi i miei studi, le pratiche di meditazione e preghiera e il lavoro, che sta andando alla grande: non c’è male. E ora, dove voglio andare? Quali sono i miei bisogni? Voglio sognare in grande. Scrivo 5 desideri a medio termine e i passi necessari per realizzarli. Ma è possibile ridurre la complessità del nostro animo e il mistero del nostro cammino a poche formulette e procedure? No, la risposta è no!Il mio planning nel frattempo è pronto: oggi bevo tre litri di acqua, così, tanto per depurarmi, 10 minuti di visualizzazione creativa e poi via, corsa nel parco, 4 ore (ma non di più) di lavoro. E stasera esco con una donna, chissà che non si riveli un incontro che duri più di qualche ora. Prima di uscire, 10 minuti di frasi automotivanti allo specchio.Ma un buon planning non basta, perchè evolversi non è facile. Diciamocelo chiaro e stop!Ci sarà un motivo se si chiama la “Via stretta”, se viene assimilata alla salita al monte, se Dante la fa incominciare con la selva oscura, dove la paura lo sta per travolgere.Infatti ci sarebbe un’altra lista, molto più ardua da affrontare. Contiene solo domande: come prendermi profondamente cura di me? Cosa coltivare e cosa fare morire? Cosa mi piace davvero e cosa fa parte della superficie del mio essere? Come imparare a stare nella solitudine?Io al pensiero positivo non ci credo, ma ci provo!Luciano Cercatore
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Commenti (3)

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Caro Luciano,

ma se non ci credi , perché ci provi ?

Grazie per Condividere.

Gisella

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Ma è possibile ridurre la complessità del nostro animo e il mistero del nostro cammino a poche formulette e procedure? No, la risposta è no!
Ci sarà un motivo se si chiama la “Via stretta”, se viene assimilata alla salita al monte, se Dante la fa incominciare con la selva oscura, dove la paura lo sta per travolgere.
Per mia esperienza personale, l''illusione di trovare la felicità in certe pratiche, è comune. Al massimo ci si può provare per un pò di ristoro... e anche quando pensi di aver trovato, poi ti accorgi... e cerchi ancora...

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