Domenica, 22 Giugno 2014 17:55

Quarta via: accedere alla vera conoscenza

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La vera Conoscenza è un equilibrio raggiunto tra sapere ed essere. Solo attraverso la manifestazione del nostro essere possiamo parlare di conoscenza.
Ma quante ne sa, Alberto? Ha letto tutto Gurdjieff, ogni libro dei suoi allievi, i migliori testi di psicologia, le fonti più autorevoli. Ha seguito corsi, conferenze, seminari, ha incontrato maestri, ha studiato la Quabbalah, l'Enneagramma, i Tarocchi e lo Gnosticismo. Dice di non avere paura e che la morte non esiste. Afferma di non aspettarsi nulla e di vivere l'attimo presente.
Un uomo evoluto, ideale.
Poi prende una multa e si dispera. Pur di avere ragione, si arrampica sugli specchi, si irrita con chi lo contraddice. Pretende il rispetto e punisce chi delude le sue aspettative. Toglie il saluto a chi lo offende. Stramazza di fronte a un banale 'no'. Chiama il 113 per un'emicrania. Sospetta tradimenti se non viene invitato a una festa. E vorrebbe cambiare il mondo.

Sapere che è frammentato e meccanico, sapere che esiste il Ricordo di sé, sapere che in lui agiscono parti nascoste nell'ombra che lo dominano, non significa che possa incontrare, vivere e governare il proprio universo interiore. È importante per Alberto conoscere i meccanismi della sua esistenza, ma se non sperimenta nella quotidianità il loro potere e la propria subordinazione, non potrà comprendere.
Ma chi è, Alberto? Qual è il livello del suo essere? Cosa ha sperimentato, quanto ha visto in sé tutti i concetti che conosce? Se solo sapesse di appartenere ad una nobile stirpe, come dice il suo nome... se sapesse di poter agire coscientemente, invece che reagire in balìa dei propri schemi comportamentali meccanici... potrebbe allora riconoscere e sviluppare la sua potenzialità. Per adesso sono troppe le maschere che la soffocano, e fra queste c'è proprio la presunta conoscenza in cui Alberto si identifica.
Il lavoro sull'Essere gli permetterà di osservare i suoi multiformi pregiudizi, i suoi limiti, e infine la sua esistenza: una continua reazione a stimoli esterni e accidentali.

Eviterà così di utilizzare la conoscenza per sentirsi migliore, ed essa lo aiuterà a raggiungere lo scopo per cui viene trasmessa: la realizzazione del cambiamento del suo livello di coscienza.
Coscienza della propria menzogna, della paura, dei conflitti, dei limiti. Alberto imparerà a vedersi così come è, nel bene e nel male. Se diventerà cosciente, potrà dare inizio ad un cambiamento. La Quarta via non è solo imparare, ma anche riuscire a trasformare, dal momento in cui si scopre qualcosa che non si è mai avuto il coraggio di vedere.
Alberto potrà conoscere l'esistenza della meccanicità, capire cosa sono l'identificazione, l'immaginazione involontaria, le emozioni negative, la considerazione interna, i meccanismi di difesa. Il primo passo è iniziare a osservarsi, riconoscere tutto questo in se stesso e accettarlo. In questo modo Alberto comprenderà davvero, e il suo Essere pian piano si sveglierà dal sonno.
Dedichiamo al nostro Alberto la canzone "Un'idea", che Giorgio Gaber cantava negli anni '70.
Letto 1684 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 23:05

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