Domenica, 22 Febbraio 2015 00:00

Quarta Via: crisi e risveglio spirituale

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Il dolore che tutti noi attraversiamo nella nostra vita ha un senso? Leggendo questo straordinario articolo avrai spunti di riflessione importanti!
Il dolore che tutti noi attraversiamo nel corso della nostra esistenza ha un senso dal punto di vista del cammino iniziatico? Ha una funzione evolutiva? Come la crisi contribuisce al risveglio?

Lo sviluppo spirituale dell'uomo, l'acquisizione di funzioni superiori, il percorso di realizzazione di sé è paragonabile ad un viaggio lungo e affascinante, che conduce attraverso paesaggi ricchi, lussureggianti, ma anche pieni di difficoltà e sfide. Quante volte, anziché vivere, l'uomo si 'lascia vivere', prendendo la vita come viene, senza porsi domande sul suo senso e sul suo fine. Si dedica all'appagamento materiale, al godimento dei sensi. Di per sé questo non costituisce un "peccato", ma produce a volte un eccessivo attaccamento alle occupazioni mondane e porta a considerare la vita come fine a se stessa. Accade così di passare la propria esistenza senza mai assaporare un reale risveglio della coscienza.
Può succedere però che l'uomo sia colto all'improvviso da un cambiamento nella sua vita. Evento che può essere causato da un trauma emotivo, ad esempio per la perdita di una persona cara, da una malattia, dalla perdita del lavoro. Talvolta, invece, anche nel pieno godimento della salute e del benessere, senza una causa apparente, si manifesta con un senso d'insoddisfazione, si percepisce l'assenza di qualcosa di ignoto, difficile da definire. Sopraggiunge, poi, una netta sensazione di vuoto, che colora la vita ordinaria: l'interesse verso quegli aspetti che costituivano il centro della propria esistenza, passa in secondo piano, perde la propria importanza e potere di attrazione.

Quando una persona arriva a sperimentare questa condizione, spesso non sa interpretarla, magari la giudica innaturale o patologica; talvolta si getta nella ricerca di nuove sensazioni e stimoli esterni. Pur di non sentire, si procura sensazioni fisiche intense, può far uso di sostanze, stordirsi col sesso oppure giocare d'azzardo. A volte, dallo stato di profondo disagio passa ad una vera a propria crisi interiore. La coscienza diviene più sensibile, a volte acquisendo un maggiore senso di responsabilità verso gli altri, ma spesso anche giungendo a giudicarsi con severità e, in qualche caso, a coltivare idee di suicidio, per la difficoltà di reggere questa angosciosa condizione psicologica.
Questi passaggi possono essere vissuti in modo più o meno intenso, più o meno doloroso. Dante, con i primi versi della Divina Commedia, ci descrive una crisi molto intensa, quel momento in cui l'uomo si smarrisce del tutto:

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

Tant' è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,
dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.

A questo punto, l'uomo inizia finalmente a porsi domande sul senso della vita. Solo in tal modo per lui si apre la possibilità di trovare delle nuove risposte.
Questa ardua condizione interiore può diventare un presupposto di risveglio della coscienza e, cioè, può produrre una comunicazione con le aree supercoscienti (definite tali da importanti correnti di psicologia che riconoscono l'esistenza di esperienze transpersonali) o con i Centri Superiori, come li definiva Gurdjieff. In tal caso, l'individuo riceve un afflusso di energia, luce e gioia e avverte un senso di liberazione dal 'non senso' precedente, dai conflitti accompagnati da sintomi psicologici e fisici, che scompaiono. Il risveglio spirituale costituisce la cura di questa crisi esistenziale.

Vista in quest'ottica, la crisi umana, psicologica e poi spirituale, non è più una sfortuna che bisogna sopportare, ma diventa una porta, che grazie al desiderio di ricercare la propria vera natura, si apre dinnanzi all'uomo che inconsapevolmente la stava cercando. Il passo successivo è quello di oltrepassarla.
Letto 3000 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 22:40

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