Domenica, 28 Giugno 2015 00:00

Quarta via: la frammentarietà e la scoperta della propria natura spirituale

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Superando l’illusione di essere un Io unico, il ricercatore scopre la propria fragilità e realtà. Scoprila anche tu!
Uno dei più gravi errori dell'uomo è la sua illusione riguardo al suo 'Io'.
L'uomo non è una sola persona. In realtà egli è sempre una persona differente. Non è mai quello di un minuto prima. Il suo 'io' cambia velocemente come i suoi pensieri, i suoi sentimenti e i suoi umori. L'uomo non riesce a governare queste parti: esse sono l'espressione dei meccanismi con cui egli reagisce agli stimoli e accadimenti esterni.

Perché reagisco sempre allo stesso modo con il mio collega di lavoro? Perché mia moglie o mio marito mi scatenano delle reazioni aggressive appena aprono bocca? Perché mi chiudo di fronte alle richieste di mia madre?
Continuamente, senza che ce ne accorgiamo, si susseguono dentro di noi varietà di io che si innescano per associazione ad altre esperienze, ricordi e immagini.
Questi infiniti io ci portano ad utilizzare quelli che Gurdjieff chiamava "ammortizzatori" o meccanismi di difesa con lo scopo di tutelarci dal dolore connesso alle nostre ferite emozionali. Tali ammortizzatori sono stati importanti nella nostra vita perché ci hanno consentito di non soccombere di fronte alla percezione di un dolore intollerabile e vanno ringraziati per il compito svolto. Un uomo che vuole percorrere la via del Risveglio dovrà, però, imparare a conoscere quali ammortizzatori utilizza prevalentemente e a congedarli - almeno quando non sono strettamente indispensabili - in modo da imparare ad avvicinarsi gradualmente alle proprie ferite, sviluppando una reale conoscenza di sé.

Come si può realizzare tale lavoro di smantellamento delle strutture difensive che, come un esercito schierato alla frontiera di noi stessi, ci impedisce di sentire la nostra vulnerabilità e ci mantiene nell'illusione della falsa immagine di noi?
Come possiamo imparare ad utilizzare consapevolmente qualche divisione di tale esercito solo quando è strettamente necessario, per non soccombere nel mondo?

Come ha scritto Gurdjieff nel suo libro Belzebù, la vita è stata data all'uomo per uno scopo elevato che costituisce la sua ragion d'essere. L'uomo è chiamato ad accorgersi del suo stato di dimenticanza e inconsapevolezza di sé e, quindi, del falso rapporto che intrattiene con gli altri e della mancanza di prospettive oltre la quotidianità. L'uomo, al di là della sua dimensione biologica , è chiamato a scoprire la dimensione spirituale che lo fonda e che lo interpella, per entrare in relazione con l'Altro da sé.
Rendersi conto della propria molteplicità generata dalle ferite emozionali, incontrare il proprio dolore, conoscere i propri inferi abitati da demoni, sono passi indispensabili per entrare in contatto con la propria natura umana fragile e limitata, che necessita di essere accolta e amata. Ma, al contempo, è fondamentale rendersi conto della propria essenza divina, della chiamata a scoprire al proprio interno un Tesoro prezioso, trovato il quale, conviene vendere ogni cosa per acquistarlo.

L'essere umano che percorre la Via del Risveglio deve diventare profondamente consapevole delle due nature che lo costituiscono: una natura umana frammentata e debole e una natura connessa ad una figliolanza superiore, che gli fa scoprire di essere figlio di un'altra Madre e di un altro Padre.
Letto 1150 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 22:05

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