Domenica, 08 Giugno 2014 17:59

Quarta Via: maleducazione emozionale

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Che tipo di educazione emozionale abbiamo avuto? Se la vita ci ha convinto che deve essere migliorata, ecco una strada per farlo: la Via del Risveglio.
Siamo dei "maleducati emozionali"? Quante volte la nostra reazione supera largamente le cause che l'hanno provocata? Abbiamo mai ricevuto un'educazione rivolta al nostro centro emotivo?
L'educazione conosciuta nella nostra vita (o meglio, nella nostra infanzia/crescita) ci ha fornito una grande quantità d'informazioni su ogni argomento, ci ha guidato (ad esempio con lo sport) attraverso varie esperienze motorie, ma è decisamente mancante nello sviluppo di un'emotività sana in noi.
La vita moderna richiede moltissime capacità, e ci costringe a subire delle tensioni molto forti, che provocano in noi reazioni. Molto spesso sentiamo la necessità di fermarci.
Nella nostra quotidianità, a livello emozionale, siamo spesso impregnati di disagio, irritabilità, insofferenza, senso d'ingiustizia. Con questo fardello rispondiamo alle sollecitazioni del nostro mondo esteriore e del nostro psichismo.

La personalità umana, che si costruisce ed esprime nei vari ambiti della modernità (a cominciare da quello familiare e scolastico), presenta un grave disequilibrio. A fronte di un'intelligenza che alleniamo ad affrontare la complessità della nostra vita, di uno sviluppo motorio rispondente ai canoni dominanti di bellezza e prestanza fisica, la nostra emotività è spesso rimasta ferma all'età adolescenziale. Timidezza, vergogna, imbarazzo di fronte all'altro, e soprattutto una profonda paura continuano ad accompagnarci, a volte occultamente.
Questo stato di cose si può rappresentare con l'immagine della Chimera. Un animale mitologico con testa di leone, che rimanda ad una grande intelligenza, un corpo con un cuore piccolo come quello della capra o addirittura inesistente, la coda di un drago e la capacità di scagliare fuoco.
Questa descrizione, apparentemente esagerata, ritrae un essere umano con necessità solo intellettuali o istintive. Tuttavia è l'uomo che non di rado incontriamo negli strati colti o dirigenziali della nostra società.
La sua grande intelligenza, non orientata dal suo centro emozionale, diventa agnostica e il suo agire, spesso amorale, si può permettere tutto, tranne quello che è vietato o punibile. O forse nemmeno.

Esiste una legge fondamentale: tutto quello che non si evolve decade.
E così la parte più preziosa dello psichismo umano, quella che manifesta un'emotività positiva, rimane in un pesante letargo, dovuto al suo abbandono. L'uomo può tuttavia risvegliare questa parte con appositi esercizi.
Alla tenerezza che il nostro centro emozionale in disuso non riesce a manifestare, sostituiamo la passionalità, dominata dai sensi e dal possesso. Molte relazioni di coppia sono una testimonianza di questo spostamento. È una strada che rischia di condurci alla ricerca di "piaceri" e "passioni" attraverso i quali appaghiamo noi stessi solo superficialmente.

Allora qual è la via d'uscita?
Se ci siamo accorti che la nostra vita ci porta sempre di fronte agli stessi errori, agli stessi flirts o matrimoni falliti, allora possiamo cercare una via di risveglio che coinvolga la nostra emotività. Qual è dunque il percorso da intraprendere?
Prima di tutto comprendiamo che cosa succede in noi, poi osservandoci prendiamo confidenza con le manifestazioni infantili o negative della nostra parte emozionale. Comprendiamo infine quanto sia effimera la felicità "chimerica", con i suoi agi che cullano il nostro umano orgoglio.
Se analizziamo le cause dei nostri fallimenti, accorgendoci che la colpa non è sempre o solo dell'altro, ma si tratta di una carenza del nostro sviluppo emozionale, allora avremo una possibilità di riuscita.
Questo discernimento ci porterà a voler raggiungere il nostro "Io Reale", che ci permetterà di uscire dalle nostre reazioni ed emozioni ordinarie. Il nostro completo sviluppo non può essere realizzato senza il riequilibrio e l'educazione del nostro centro emozionale.

L'educazione emotiva è la chiave sostanziale dello sviluppo esoterico.
Letto 1545 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 23:10

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