Giovedì, 20 Marzo 2014 09:53

Quarta Via: Comprendere e Sapere, perchè sono diversi?

Scritto da Gruppo di Milano e Legnano
Ti piace?
(8 Voti)
Siamo sicuri di conoscere la differenza tra sapere e comprendere?
Le parole sono straordinarie. Anche quelle che sembrano simili svelano sfumature, a prima vista superficiali, che a guardarle più da vicino si rivelano a volte più profonde del mare. Mettiamo i verbi sapere e comprendere, sembrano avere lo stesso senso, vero? Eppure, sono diversi. E in ambito spirituale tra di loro passa la stessa differenza che sussiste tra l’immagine di un fiore o di un frutto, piuttosto che il fiore o il frutto stesso.

Non a caso ammirare una per quanto straordinaria fotografia di una rosa o di una pesca, è ben altra cosa che inebriarsi del suo profumo piuttosto che assaporarne la succosa polpa. Ebbene, sapere una cosa, afferrare un concetto letto su un libro o ascoltato e condiviso durante un seminario o una conferenza, è ben altra cosa che comprenderlo. La stessa etimologia del verbo è semplice, e dice già molto: prendere con sé, fare proprio, quindi contenere in sé. Mentre il verbo sapere si limita al ruolo di informare e intendere.

Non a caso, all’interno del sistema psicologico di George I. Gurdjieff sapere e comprendere erano due concetti completamente differenti: «Per comprendere una cosa, dovete vedere la sua relazione con qualche oggetto più vasto, oppure con un insieme più grande, come pure le conseguenze di tale relazione. La comprensione è sempre comprensione di un problema ristretto in una relazione a un problema più vasto»;«La comprensione è la media aritmetica tra il sapere e l’essere».

Il che è come dire che affrontare un cammino spirituale, con l’insieme di insegnamenti che esso comporta, non significa limitarsi a seguirne i riti e i concetti, ma vuol dire approfondire l’essenza di quei riti e concetti, respirarli, farli diventare parte di noi stessi.

La comprensione è un esercizio paziente e allo stesso tempo impetuoso, amorevole e per certi versi duro, forte ma anche fragile. È la minuscola scintilla di consapevolezza che si scorge in una frazione attimo che pare eterno, un lampo, in cui ti accorgi che un concetto o un’idea, un simbolo o una preghiera, ormai fanno parte di te perché li hai finalmente compresi-fatti tuoi oltre che con la mente, anche col cuore e il tuo stesso corpo. Che dire? La comprensione è uno dei piccoli grandi miracoli della vita.
Letto 1401 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 19:27

Commenti (0)

Rated 0 out of 5 based on 0 votes
Ancora non ci sono commenti dei visitatori.
Perchè non inizi tu ad attivare il dibattito?

Lascia un Commento!

Per pubblicare IMMEDIATAMENTE i tuoi commenti Registrati o Entra nel tuo account. Sign up or login to your account.
Allegati (0 / 3)
Share Your Location
Avvio Cron Job