Martedì, 15 Settembre 2015 00:00

I 7 principi della responsabilità in una scuola iniziatica

Scritto da teca di Milano e Legnano
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Trasformare anziché criticare. Scopri cosa fare di fronte ad  una cantina sporca. Criticare o Riordinare? In questo articolo alcune importanti chiavi.
1. Trasformare anzichè criticare. Qualcuno diceva che di fronte ad una cantina sporca ed in disordine abbiamo due alternative, puntare il dito e dire “che schifo”, oppure toglierci la giacca e provare a migliorare la situazione.

Questo sembra un buon punto da cui partire per provare a definire il senso di responsabilità per chi vive in una scuola iniziatica.

2.Sentirsi responsabile anche quando non lo si è. Nel sentirsi responsabile, a meno che non si tratti di un aspetto patologico, non c’è niente di male. Spesso è un atto d’amore, lo facciamo verso animali trovati per strada, persone bisognose, verso la natura che non vogliamo vedere sporcata dai rifiuti lasciati da altri. Cosa mi spingerebbe altrimenti a raccogliere una bottiglia di plastica in un bosco? Che c’entro io?

3.Chi ha sale in zucca ce lo metta. Una frase impegnativa, ma ci ricorda che chi ha più strumenti è più responsabile. Nelle situazioni conflittuali con altre persone se siamo in grado di vedere il problema o la paura che sta dietro l’altro, possiamo scegliere di approfittarne oppure usare il nostro punto di forza con saggezza a vantaggio della risoluzione del conflitto. Chi ha ricevuto “in dono” più strumenti è più responsabile.

4.Se manca il capitano che si fa? Quante volte ci è capitato che la persona alla guida non potesse o non volesse prendere in mano la situazione. Tante volte anche in una scuola di quarta via si creano situazioni in cui la guida si mette in disparte. Quando intervenire è giusto e quando invece non interferire? Questa è una arte, solo ascoltandoci troveremo la risposta.

5. Il peso è troppo per me da solo! Ascoltiamo la parte di noi che sente che è troppo forte il peso del compito affidato, se diventa così forte da farci sentire come un obbligo i compiti affidatici e meglio fermarci e riflettere. Esiste ancora una parte in me che ha entusiasmo per quello che faccio?

6. Non fare tutto da soli. La responsabilità è sempre pareggiata dalla consapevolezza di non essere da soli. Questo non significa farsi consigliare dalle persone che ci sono più simpatiche, accettare invece di confrontarsi con le persone preposte o con il maestro può aiutare a decidere con maggiore consapevolezza.

7. Imparare a morire. Morire è in senso generale tutto ciò che accade fuori dal nostro controllo. Morire è ricevere la notizia di una malattia non preventivata, ma anche una decisione presa da qualcun altro per noi, come un abbandono o anche il sapersi rimettere alla responsabilità di qualcun altro.  Come possiamo essere responsabili veramente, come possiamo avere la fiducia degli altri se nel nostro percorso non siamo stati disposti noi stessi a deporre le armi?
Letto 1730 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 18:53

Commenti (1)

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Assoluta-mente.
Condivido ogni singolo punto.
Tutti questi punti nel complesso, infondo esprimono un unico principio: Essere Respons-Abili.
Pensare e Operare con Serietà. E non seriosità.....
Divenire un Adulto. Divenire buoni genitori di sè stessi.
Un caro saluto a tutti i Viaggiatori
Gi

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