Mercoledì, 29 Luglio 2015 00:00

Rimetti a noi i nostri debiti

Scritto da Luciano Cercatore
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E rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Questa era la frase del Padre Nostro che con più sentimento recito. Vuoi saperne di più? Entra qui e te lo racconto...
“E rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Questa era la frase del Padre Nostro che con più sentimento recitava il piccolo Luciano. Soprattutto nel periodo di crisi in cui mio padre, annientato dai debiti, rischiava di perdere il negozio e anche la casa di famiglia.

In questa frase trovavo ogni volta immediata consolazione. Per la Chiesa si trattava di perdonare i peccati e le offese, ed io sentivo che condonare un debito economico era un gesto ancor più eroico. Questa frase mi salvava dalla paura smisurata che mi avviluppava. Era un piccolo miracolo.

Oggi penso a tutte le famiglie, i bimbi e gli anziani che in Grecia, ma non solo, sono ostaggi della stessa paura. E mi chiedo quanti cuori contratti saranno sufficienti per saziare il dio di questo mondo. Di quanta sofferenza ha bisogno? Che prezzo ha il dolore di un popolo?

Da quel periodo di crisi di mio padre, si è depositata nel mio profondo la sensazione di essere costantemente in debito, con qualcuno o con la vita, insieme al desiderio di non sentirmi più così. “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Anche oggi, ripetendomi questa frase, sento gratitudine per l’abbondanza che ricevo in ogni istante. Il Giubileo dei tempi di Mosè prevedeva la restituzione delle terre ai loro proprietari, la cancellazione dei debiti e la liberazione degli schiavi, donando così riposo alla terra. Il popolo ritrovava l’equilibrio iniziale, poteva riprendere a respirare. È ciò che auguro a tutti coloro che, come me, sono o si sentono in debito.

E non voglio rimanere in debito nemmeno con voi. Perciò vi saluto con il cuore pieno di gratitudine per leggermi, per raccontarmi via email storie e desideri della vostra vita segreta (c’è in particolare una lettrice che mi ha fatto molti doni), per mandarmi i vostri commenti e anche le vostre critiche (che sempre dopo un breve attrito apprezzo), per raccontarmi i sogni che sognate, per aiutarmi a ritrovarmi quando mi smarrisco.


Felice riposo estivo.
Letto 1367 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Maggio 2016 18:41
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Commenti (1)

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Leggo solo oggi la tua comunicazione, non credo sia un caso che la tua mail sia rimasta sepolta, spesso mi accade che gli aiuti invisibili arrivino al momento opportuno ne un attimo prima né un attimo dopo
Proprio stamane pensavo alle mie semplici origini alla fatica di mio padre e alle sue parole circa la prosperità e all'evoluzione che ho con gran forza desiderato in suo onore.
Questi ricordi e riflessioni albergavano la mia mente e il mio cuore mentre sotto la finestra si stavano sedendo sui marciapiedi due ragazzi Somali che da diversi giorni sono ospitati presso un centro di accoglienza nel quartiere in cui vivo.
Un senso di grande impotenza e sconforto mi ha invasa, nello stesso istante anche un grande senso di gratitudine nei confronti della vita della mia vita.
Grazie per la condivisione auguro anche a te una serena pausa estiva.
Paola

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