Lunedì, 13 Luglio 2015 00:00

Elementi di psicologia: SVELARE I BISOGNI

Scritto da Teca di Legnano e Milano
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A volte mi piace soffermarmi in silenzio a osservare gli altri esseri umani nel quotidiano.Cosa rappresentano simbolicamente? Scoprilo in questo articolo
A volte mi piace soffermarmi in silenzio a osservare gli altri esseri umani mentre svolgono le loro attività quotidiane: sorseggiano un caffè al bar, mandano all’inferno qualcuno e quant’altro… In posti affollati capita spesso di osservare le azioni e le reazioni più disparate.

In quel momento divento un osservatore inconsapevole, e dinanzi ai miei occhi si apre il sipario di un teatro, non si accorgono che sono uno spettatore, mentre agiscono come gli suggerisce il loro essere.

 Ma cosa si cela  dietro i nostri comportamenti? Siamo sempre spontanei, oppure siamo prevedibili in quello che facciamo?

Secondo lo psicologo clinico  A. Maslow, tutti noi agiamo per soddisfare i nostri bisogni: tutto quello che facciamo, diciamo, come ci muoviamo ha alla base bisogni non soddisfatti; ma appena ne soddisfiamo uno, se ne fa avanti un altro. Esiste una “gerarchia di bisogni” oppure, com’è stata definita dallo stesso Maslow,  una “piramide dei bisogni”: alla base vi sono il soddisfacimento dei bisogni puramente fisiologici, a salire il bisogno di sicurezza, il bisogno di appartenenza, il bisogno di stima e, infine, quello di autorealizzazione. Se non vengono soddisfatti prima quelli disposti alla base della piramide, non potranno essere soddisfatti gli altri.

Spesso viviamo tutta la vita cercando di soddisfare questi bisogni inconsapevolmente, cercando continue approvazioni provenienti dall’ esterno, così come fa il bambino verso i genitori. Ma come trovare un modo sano e non nevrotico per soddisfarli?

Innanzitutto, provando a focalizzare il bisogno celato dietro a un comportamento, e portando la luce della consapevolezza anche su motivazioni che appaiono meno accettabili. Potremmo così scoprire che dietro al corso di yoga a cui ci siamo iscritti, si nasconde in realtà il bisogno di trovare qualcuno con cui fare sesso, oppure lo stare insieme a un partner perché soddisfa il nostro bisogno di appartenenza, senza amarlo davvero. Non c’è nulla di male in tutto questo, se si procede con l’accettazione amorevole di ciò che si è: ricordarsi che tendiamo a soddisfare bisogni che non sono stati colmati nell’infanzia, è un modo per crescere e guarire.

È sano colmare questi bisogni, è sano esserne consapevoli e non governati da essi, le  persone sane sono quelle che si autorealizzano, che nutrono un sano egoismo e un sano amore per se stesse, che permette loro di non dipendere in modo nevrotico dal mondo esterno, bensì di essere allo stesso tempo aperte, compassionevoli e amorevoli verso gli altri.

Possiamo, se lo vogliamo, in ogni momento assumere un atteggiamento meditativo dinanzi a una scelta da affrontare, e provare a fare questo esercizio in momenti diversi. Prendere carta e penna cercando di rispondere alle seguenti domande: Perché sto facendo questa scelta?  Cosa mi spinge? Quale bisogno sta cercando soddisfacimento? C’è qualcosa da approfondire? 

Il tutto alla luce di uno sguardo amorevole verso noi stessi. 
Letto 1171 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Maggio 2016 18:55

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