Martedì, 21 Aprile 2015 00:00

Vicino a te?

Scritto da Luciano Cercatore
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Sono tornato alle mie radici. Sono molte le cose, ottuse o ingegnose, che si fanno quando finisce una storia e ti brucia come un acido nelle vene. Vuoi sapere come uscirne? Leggi questo mio post...
sono tornato alle mie radici. Sono molte le cose, ottuse o ingegnose, che si fanno quando finisce una storia e ti brucia come un acido nelle vene. Questa è la più classica. Sono fuggito dalla metropoli postmoderna di Oscurania e sono tornato in Italia, il Bel Paese, le montagne, le pianure e i mari da cui proviene il mio sangue.

Sono molto più vicino a te.

Non si può comprendere facilmente, l'Italia, con la sua crisi, la sua varietà, la sua sfiducia nella politica, la sua illimitata cultura e la sua sconfinata volgarità. Non potevo assaporare tutto questo in pochi giorni, è troppo, perciò ho deciso di restare un po'. E nel frattempo ne approfitto per mandare qualche articolo sugli usi e costumi locali, perché l'Italia va tanto di moda. Ho già visitato due vostre famose città, la svelta e agiata Milano, il suo Duomo, l'Ultima Cena, poi la grande madre Roma, più malconcia, ma ugualmente grandiosa, il Colosseo, la Fontana di Trevi, Cinecittà. Che grande Bellezza avete!Napoli, Firenze, Venezia e la sua laguna...

Sono innamorato dell'Italia.

Da qualche giorno sono in Sicilia, dove ho scoperto una moltitudine di parenti che sanno di me: sono il cugino giovane e bello (dicono...) di Oscurania, quello che fa lo scrittore. Non sospettavo di essere il mito di Michelino, un monello che gioca a calcetto all'oratorio e il resto del tempo lo passa a frastornarsi con la PlayStation.

Riconosco e rinvengo qualcosa di me, qui. Come un'anima depositata nel mio DNA. Insospettabilmente, mi sento italiano. Anche se voi a volte non vi sentite così fieri di dichiararlo, sappiate che io lo sono.

L'Italia, le sue città, i miei parenti, sono parti di me che sto rinvenendo.

Come te, di luogo in luogo, a volte dormo, a volte mi desto. Tutto si muove, tutto scorre. Ma oggi sento la forza di fare qualcosa per davvero.

Michele mi viene vicino, mi offre un arancino fumante appena sfoderato da sua nonna.

"Ma tu dove sei stato?"

Sì, hai ragione Michelino, dove sono stato?

Luciano Cercatore
Letto 1274 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Maggio 2016 18:45
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Commenti (1)

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  1. 5 / 5

Nella miniera scavo
maneggio e rivolto terra scura e sassi
anche brillanti.
E' dura la vita del minatore.
Ma non perde la speranza
di rivedere la luce...

Un caloroso abbraccio
Roberto

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