Martedì, 29 Luglio 2014 00:00

Vuoi venire con me?

Scritto da Luciano Cercatore
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Quando arrivano le vacanze molte persone iniziano a sentire dentro di loro un senso di vuoto. Vuoi capire perché? Leggi questo articolo per scoprirlo!
Mare

Mi sono fermato… e adesso sono in quiete. Sono seduto davanti al Mare, respirando. È giunto l’atteso momento delle vacanze, ora un po’ lo temo, perché mi costringe a confrontarmi con il Vuoto. Seguo il suono ritmato e tranquillo delle onde che mi carezzano i piedi. I notiziari mi porgono gli echi degli eventi mondani, fatti che ci stanno per lo più uccidendo. Il Mare di Gaza e i suoi morti: scandalosi morti bambini. Dalle cronache italiane gli sbarchi crudeli e incessanti di Lampedusa e il relitto della Concordia che avete finalmente tirato su, arrugginito emblema di lutto che a lungo ha nutrito tutti noi di interrogativi.

Di fronte a tutto questo, io che devo raccontarlo ai giornali, provo ogni volta un preciso sentimento: mancanza di senso misto a sconcerto.

Ma tu, Mare, Abisso Impenetrabile, quante cose narri? Emblema dell’umana ricerca di Casa, attraverso i tuoi flutti, hai dato dimora a Sirene e Mostri. Mare, simbolo supremo dell’Inconscio, che ci respinge e ci chiama ad un tempo. Mare Madre, bianco di spuma, azzurro-verde di acque, nero d’Abisso. Quali sono i miei mostri interiori? Quali battaglie dovrò ancora sostenere? E come faccio io a stare di fronte a Te, senza provare un senso di perdita?

Respiro ancora ascoltando i miei pensieri, le mie emozioni, il mio corpo. Un anno di cambiamenti alle mie spalle. Il lavoro ingrana, i lettori mi apprezzano, con le bollette sto migliorando, e poi un lusso: un sentimento per una donna, terra inesplorata che mi attende. Mi sono fermato dalla corsa quotidiana, ho abbandonato tutto per un tempo, e ora sono qui, sospeso, a ricapitolare. Non so se sono più simile a una balena spiaggiata o a un guizzante delfino. Osservo le mie orme di sabbia, modifico la realtà al mio passaggio, sapendo che le onde cancelleranno ogni cosa. Attimi rubati all’Infinito. Tornerò nell’azione della terraferma, con nuovi propositi e progetti, ma senza perdere il contatto con il Mistero Infinito cui Tu, Mare, mi chiami. Sento che vale ancora la pena di Camminare. Che per me la ricerca di un Risveglio ha Senso. In questo attimo ritrovo e percepisco il Senso smarrito del mio vivere. A partire da questo sentimento ricerco gli strumenti del mio progredire o approfondire; tentando di armonizzare la frammentazione delle mie parti, costruisco la mia identità.

Cari lettori, ci rivediamo a settembre, quando ogni cosa avrà un nuovo inizio.

Medito. Grande Blu, sento il tuo rumore, il tuo profumo, la tua consistenza, il Mistero che includi ed evochi in me. Incessante movimento, perpetua trasformazione, Tu mi inviti a essere liquido, a stare nel mutamento, e io accetto il tuo invito, anche se è difficile, perché richiede audacia. Voglio appartenerti. Radicarmi senza avere radici, fare sapendo che non è per sempre, ricordare sapendo che la dimenticanza continuamente giunge, vivere in questa dimensione sapendo che bisognerà andare, e per sempre. E nel frattempo Amare ogni cosa.

Mi abbandono lento, fondendo il mio silenzio al Tuo suono.

Luciano Cercatore

Letto 1468 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Maggio 2016 18:23

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