Mercoledì, 29 Ottobre 2014 00:00

Whatsapp, caffè e...

Scritto da Luciano Cercatore
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Ieri su WhatsApp mi giunge un messaggio da un numero sconosciuto: “Non ti piace più il mio caffè?” Si tratta di Sophie. Leggi cosa accadde...
Ieri su WhatsApp mi giunge un messaggio da un numero sconosciuto: “Non ti piace più il mio caffè?” Capisco subito che si tratta di Sophie, avevo eliminato il suo contatto. Avrà notato che evito come un ladro il “Bar Cuore” o forse vuole semplicemente riconquistare un cliente. Un po’ stupito, decido che in ogni caso non ha senso cambiare marciapiede per evitarla, poi è una con cui non c’è stato niente di più di qualche fantasia, dopo tutto aveva anche diritto di passeggiare con un altro uomo, chi sono io in fin dei conti? O forse è una che va con tutti… Basta! Chiedo al mio cervello ragionatore e privo di risorse reali di fare un po’ di silenzio, lui mi accontenta (gli anni di meditazione tornano utili!) Alla prima occasione vado al bar, con aria di niente: non sono uno che scappa, io!

Entro, mi batte il cuore, mio Dio che stupido, mi siedo al solito tavolo, eccola, com’è bella, è veramente bella accidenti! Si avvicina al mio tavolo: “Cosa prendi?” Sembra felice, sarà mica per me? “Un caffè.” Perché ho questo tono un po’ offeso? Sorride. Stupendo quel sorriso. Finiscila Luciano, sei così infantile quando sei preso da una donna… Bevo il caffè abbastanza in fretta e mi avvicino quasi furtivo alla cassa per pagare. Mi restituisce il resto insieme ad una busta. È per me? Ha il viso molto serio. Con un cenno del capo la prendo e dopo qualche minuto sono sulla mia panchina preferita al parco, quella degli innamorati, quella dove incomincia il fitto degli alberi, con la sua lettera tra le mani tremanti.

MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA

Caro Luciano, ti scrivo perché mi sono accorta che stai evitando il Bar da qualche settimana. Ti sembrerà infantile, ma a me piacciono le lettere di carta, hanno il fascino delle cose di una volta. C’era una volta, appunto, una bambina di nome Sophie, che si era innamorata di un altro bambino, il più gentile di tutta la classe. Lei voleva tanto dirglielo, ma ogni giorno succedeva qualcosa che lo impediva: una volta c’erano troppi bambini intorno, un’altra la maestra non li lasciava un attimo da soli, un’altra volta ancora lui si fermava a parlare con una bambina che non era lei… poi un giorno decise di prendere coraggio e confessargli che voleva essere la sua fidanzata. Quel giorno in classe la maestra annunciò che Luciano si era trasferito in un’altra città, lontano lontano. Quel giorno Sophie non disse nulla, imparò a inghiottire il dolore e a fare finta di niente. Quella bambina adesso è una donna e questa donna ha imparato a disseppellire quel dolore e a non buttare via nessuna delle occasioni che la vita le offre. Ciò che voglio dirti è semplice e antiquato: non so se saresti stato qualcuno di importante per me, non so nemmeno se mi hai mai guardata con interesse. Io, in verità, l’ho fatto. E adesso se vuoi puoi cambiare bar.

Ti abbraccio
. Sophie@

Scrive benissimo. Questa lettera mi intenerisce e mi spaventa, perché? Devo farmi strada in mezzo al tumulto di emozioni e pensieri che mi ha scatenato. Sono sulla panchina, dal fitto degli alberi mi desta un fruscio e un volo d’uccello. Quanto siamo folli, quanto siamo spaventati, quanto siamo piccoli.

E quanto il Reale ci sfugge.

Luciano Cercatore
Letto 1638 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Maggio 2016 18:28
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Commenti (5)

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Si deve essere presenti, qui e ora, per non far morire la nostra essenza.

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DOV'E' QUESTO BAR?

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  Ospite

Già ... è proprio dall'adolescenza che si comincia a inghiottire il dolore e man mano che l'età avanza si pensa di essere diventati adulti mentre quell'adolescente che ha paura del rifiuto vive ancora in noi e ci fa perdere anche le occasioni più belle che la vita ci offre ... non fartela scappare Luciano!

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  1. 5 / 5

Grazie per questo articolo commovente mi ha fatto riflettere tanto....

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  Ospite

Luciano,
se questa è una storia vera mi permetto di darti un consiglio:
entra subito dentro a quel bar scavalca il balcone e dalle un bacio passionale a Sophie!!!!!
E si a volte le situazioni sono assai balorde

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