Seminario Il Castello Interiore

Emozioni negative o regressive

Il lavoro sul nostro mondo emozionale

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Le Associazioni La Teca hanno una visione in alcuni casi differente dalla versione originaria che possedeva G.I.Gurdjieff. Il tema delle emozioni negative è uno di quelli che, nei nostri Istituti, viene studiato da una prospettiva non diversa, ma piú amplia di quella che poteva avere il maestro armeno nei primi anni del XIX secolo, anche grazie alle nuove scoperte scientifiche su come si orginano le emozioni e sulle loro indispensabili funzioni.
Cosa diceva Gurdjieff e in che modo La Teca si differenzia da lui su questo tema?
Possiamo rispondere a questa domanda partendo da una fra sue citazioni piú note:
Le emozioni negative sono del tutto superflue, non esiste per esse alcun centro normale. (George I. Gurdjieff)
Un uomo in preda alle proprie emozioni negative esprime il massimo grado di meccanicitá.
La rabbia, l’invidia, la gelosia, il sentimento di offesa, il dubbio, la collera sono emozioni meccaniche, che stimolano ad una risposta reattiva.
Tali manifestazioni nascono dalla paura, conscia od inconscia, che nutriamo nei confronti del mondo: la sopravivenza fisica, il bisogno di ricevere affetto, i desideri frustrati, il timore di perdere ciò che pensiamo di possedere o quello di deludere le aspettative nostre o altrui. Oppure possono provenire dal bisogno di superare qualcuno, perchè ci sentiamo frustrati da questi o perchè siamo nel dolore.
L’emozione negativa annulla l’io e lo imprigiona totalmente nell’automatismo.

D'altra parte noi della Teca pensiamo che le emozioni negative non siano "inutili" nel senso stretto del termine, ma che esprimono una funzione importante soprattuto nel segnalare la necessitá di un intervento verso di esse.

Tali emozioni provengono dal passato e spesso hanno origine nella vita infantile. Impediscono di agire serenamente e consapevolmente, per questo sono il motivo principale del sonno e della perditá di integritá personale. Per questi motivi noi preferiamo non chiamarle "emozioni negative", bensí "emozioni regressive", proprio per il loro carattere "storico", legato alle nostre esperienze primarie.

Mentre Gurdjieff insisteva molto nell'indicare la necessitá di lottare CONTRO le emozioni negative, sopratutto evitando di manifestarle, noi crediamo esiste un metodo assai piú efficace.
In che direzione deve andare tale lotta, secondo la visione della Teca?
Secondo noi è necessario lavorare con esse e, nel caso vengano orginate da un passato di grande sofferenza, crediamo sia utile servirsi della moderna psicoterapia. Non a caso molti studenti dei nostri gruppi sono fortemente incoraggiati ad intraprendere un percorso psicologico con persone capaci ed accreditate a tale scopo.

Dentro ogni emozione negativa è nascosta una chiave che, una volta scoperta, puó aiutarci nella nostra crescita, ma per trovare questa chiave in molti casi abbiamo bisogno di essere aiutati.

Riflettiamo sugli avvenimenti della nostra vita:
quanto siamo condizionati dalle nostre emozioni negative o regressive? E quale tipo specifico di emozione negativa ci appartiene di piú? E perchè?
Porsi domande di queto genere ci possono aiutare a conoscere meglio il nostro mondo interiore e a contestualizzarlo in relazione alla storia della nostra vita e della nostra infanzia. Infatti nessuna emozione negativa è lì per caso o per malvagitá nostra, bensí per recarci un messaggio che dobbiamo imparare ad ascoltare.
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