Seminario Il Castello Interiore

Realizzare se stessi

fuga dalla meccanicità

Logo della lezione 10 sulla fuga dalla meccancità
Spesso Gurdjieff utilizzava la metafora della prigione, per descrivere la condizione di meccanicitá degli esseri umani. Affermava che era necessario organizzare una vera e propria "evasione". Il primo grande ostacolo, però, è rendersi conto di essere meccanici e automatici. La gran maggioranza di noi pensa di essere totalmente padrona di se stessa, quando in realtà non è così.
"Voi non vi rendete conto della vostra situazione. Voi siete in prigione e tutto ciò che potete desiderare, se avete buon senso è di evadere… Per un uomo in prigione e condannato a morte cosa può esservi di serio? Solo una cosa: come salvarsi, come fuggire. Nient’altro è serio." (George I. Gurdjieff)
Dobbiamo ora porci una domanda fondamentale:
È possibile fuggire dalla nostra meccanicità, dalle nostre coazioni a ripetere, dalle nostre emozioni negative, dalle maschere che indossiamo inconsapevolmente, dalla nostra perpetua insoddisfazione?
Per potere fuggire innanzitutto dobbiamo renderci conto di essere in prigione.
Gurdjieff sottolineava spesso che l’uomo vive in uno stato di “ipnosi” senza rendersi conto della sua situazione. Il celebre film con Jim Carrey, The Truman Show, dipinge straordinariamente bene il nostro stato. Scambiamo il mondo reale con gli stretti confini artificiali di un set cinematografico.
Per potere evadere sono indispensabili tre fattori:

  • Consapevolezza di essere rinchiusi in una prigione
  • Studio della struttura della prigione in cui siamo intrappolati per potere elaborare un piano di fuga
  • L’aiuto di altre persone spinte dal medesimo obiettivo: evadere
Siamo disposti ad armarci di piccone ed affrontare la fatica ed i rischi che un evasione comporta? E inoltre, come evadere?
Occorre perforare un muro, scavare una galleria. Un uomo da solo non può fare niente, ma supponiate che siano dieci o venti e che lavorino a turno; assistendosi l’un l’altro possono finire la galleria ed evadere. Inoltre nessuno può fuggire dalla prigione senza l’aiuto di coloro che sono già fuggiti.

Solo essi possono dire in qual modo l’evasione è possibile e far giungere ai prigionieri gli utensili e tutto ciò che può essere necessario.
Ma un prigioniero isolato non può trovare questi uomini liberi o venire in contatto con loro.

È necessaria una organizzazione del Lavoro. Nulla potrà essere realizzato senza di essa. Solo in questo modo sarà possibile vivere in modo pieno, realizzando se stessi.

 

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