Il sistema di Gurdjieff oggi

Scritto da Giovanni M. Quinti.

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Immagine articoli su sistema di Gurdjieff

La società contemporanea è diversa da quella in cui Gurdjieff passeggiava fra noi. Sono passati 60 anni da quando è morto e più di 70 da

quando era all'apice del suo insegnamento.
 
Sono morti tutti coloro che erano in diretto contatto con lui e che potevano trasferire correttamente il suo pensiero, ma, ancora di più, l'energia che lui stesso creava all'interno dei suoi gruppi è una realtà che non potremo mai conoscere, né sperimentare.

L'unica cosa che ci rimane sono i suoi libri ed i libri dei suoi discepoli più "intellettuali" (vedi sez. Bibliografia dei libri degli allievi di Gurdjieff).

Tutto ciò è davvero insufficiente. Il Lavoro su se stessi rimarrà sempre un'esperienza pratica che deve compiersi all'interno di un "luogo" dove possano generarsi continue esperienze di crescita ed occasioni di apprendimento.

Oggi, nel XXI secolo, se da una parte l'evoluzione tecnologica apre le porte a nuove comodità, offrendo (con poco sforzo) tutto quello di cui abbiamo bisogno in un breve lasso di tempo, dall'altra la nostra evoluzione interiore si sostenta a malapena in un luogo arido e sprovvisto di supporto.

Nonostante ciò, e quei pochi che riescono a percepirla in alcuni momenti di grande ispirazione lo sanno bene, l'Energia del Risveglio continua a fluire e permane a disposizione di coloro che riescono (anche fosse solo per un istante e con grandi sforzi) a liberarsi per un momento dal continuo agire della meccanicità e dell'incoscienza.

D'altra parte per riuscirvi è necessario comprendere ed accettare il proprio sonno coscienziale, perché non esiste torpore più profondo di quello che induce a credere che si è svegli. In quei casi è necessario un risveglio ancora più forte ed insistente, che non permetta tornare a dormire troppo facilmente, che non sia schiavo di modelli rigidi, bensì che sappia adottare metodi e forme utili per l'uomo del terzo millennio.

Un risveglio di questo tipo può venire solo dall'esteriore: il Lavoro sempre è stato, in tutte le Tradizioni, un lavoro di gruppo, di tipo generoso e partecipativo, non solo individuale, né tanto meno individualistico. La necessità di una guida che ci aiuti nel cammino è una condizione indispensabile.

Questa potrà usare i metodi tradizionali o saprà adattarli in base alle circostanze sociali, culturali e psicologiche degli esseri umani che le vivono intorno. Senza essa nulla è possibile, ma non basta.
 
È necessario che i risultati sperimentati siano condivisi con altri cercatori, in uno spirito di partecipazione ed apertura. L'egoismo e il desiderio di lavorare solo per se stessi sono un ostacolo per il risveglio reale della coscienza.

Perché solo attraverso la partecipazione, la non ghettizzazione e la condivisione sará possibile capire se ci si trova sotto l'influsso di buone influenze. Oggi, purtroppo, sono troppi gli inganni che ci giungono da più parti e bisogna rimanere molto attenti. Nessuna buona Scuola indurrà giammai i suoi allievi a rifiutarsi di rimanere in una dimensione di dialogo con tutti, nessun buon allievo avrá mai il vanto di sentirsi migliore di nessun altro essere umano.

Solo in questo modo i nostri risultati, le nostre ricerche e i nostri raggiungimenti non solo potranno essere di arricchimento per altri, ma potranno anche spingerci a riflettere meglio sul senso delle nostre convinzioni e sicurezze.

L'alba della nostra esistenza accadde il giorno della nostra nascita.

Il suo tramonto giungerà con la nostra morte.

Saremo riusciti a risvegliarci dal sonno a cui questo mondo ci induce? Saremo riusciti a vivere questo lungo giorno?
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