Ricordo di se stessi

La via maestra dell'evoluzione

 Logo lezione sul ricordo di sé
Le questioni che tratteremo in questa mini-lezione sono molto importanti perchè esplicitano le ragioni dell'esistenza della stessa Quarta Via.

Ora che lo studente ha compreso quali sono le nozioni fondamentali del nostro insegnamento, dobbiamo porci alcune domande fondamentali, che ci permetteranno di comprendere che è possibile fare qualcosa per migliorare la nostra situazione come esseri umani. Una fra queste domande importanti è la seguente:
È possibile uscire dai giochi della nostra personalità? È possibile smettere di identificarci con le proprie maschere?
La risposta è sì, ma tale possibilità si conquista solo per mezzo di un serio "lavoro su se stessi".
Nel linguaggio di Quarta Via tale termine indica il tentativo di vivere con maggiore consapevolezza dei propri automatismi, sia nella vita di relazione che in quella introspettiva.

Raggiungere un tale stato, però, è estremamente difficile perchè presuppone il superamento di tutti quei meccanisimi difensivi che abbiamo chiamato ammortizzatori, perché sono proprio loro che spesso ci fanno "agire in circolo".

Il Lavoro su se stessi spesso si trasforma in uno sforzo contro di essi.
Dove reperire la forza per affrontare tale Lavoro se è cosí difficile?
Il primo strumento che si utilizza nella Quarta Via è il Ricordo di sé.
Le emozioni negative, la personalità e la meccanicità portano l'uomo a identificarsi con le cose che lo circondano. In tal modo perde la propria identità e diventa il suo mondo esteriore. Ricordandosi di sé inizia a bloccare tale processo, a ristabilire un giusto equilibrio fra la vita ed il suo senso.
Che cos’è il Ricordo di sé?
Ricordarsi di sé non è uno sforzo del centro intellettuale. È stare con se stessi emozionalmente, vivere in uno stato di presenza, avere il coraggio di riconoscersi per quello che si è.
Passeggiando consapevolmente per le vie della nostra cittá, potremo renderci conto che continuamente siamo sbalzati, dai nostri pensieri, in un altrove che non è il presente.

Esercitarsi nel ricordo di sé è il primo strumento che, nella Quarta Via, utilizziamo per fuggire la meccanicità.

Solo tale consapevolezza ci permette di non cadere nell’identificazione e nutre quella parte essenziale che trascende la falsa realtà in cui siamo intrappolati.
È sufficiente ricordarsi di sé per uscire dalla prigione del meccanismo automatico? Cosa è necessario per prepararsi alla Fuga?
Nella lezione seguente affronteremo proprio questo argomento cercando di dare una risposta a tale domanda.

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