Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Ci vuole coraggio

Mercoledì, 11 Febbraio 2015 00:00 Scritto da  Luciano Cercatore
“Fermati e impara a morire”, mi dice, e scoppia in una risata che proprio non capisco.
Sono seduto in una poltrona invecchiata, nel salotto di un donnone sudamericano con un cappellino tipo Chanel in testa, che contrasto, ed io decisamente confuso. Per qualche giorno ho tenuto in tasca l’Arcano della Morte. Poi ho sentito due vicine spettegolare: “L’hai vista? Sembra una giovane, sembra una vecchia, sorride sempre, per me è una guaritrice, per me è una strega, non so, non mi fido, ma da dove arriva?” Parlano della nuova arrivata nel nostro colorato condominio. Forse il Tarocco è suo. Quel pomeriggio le suono il campanello, mi apre e le mostro la carta. Mi sbatte la porta in faccia, con forza. Sono sbalordito e offeso, ma so che devo provare ancora. La scena si ripete, ed io provo ancora e ancora. Sette volte busso alla sua porta, guidato da un istinto selvaggio. Il terzo giorno mi dice:
“Entra pure.” “Non so perché, ma sono qui.” “Succede, la mente non sa mai il perché, l’anima sì. Un infuso?” Accetto.
Mi avventuro nell’appartamento stipato di scatole ancora da disfare, odore di cibo buono e antico, uno scaffale pieno di libri di magia, erboristeria e altre sapienze che non capisco. Mami è grassa, ma accogliente. Inflessibile, ma indulgente. La carta è la sua, la vedo ritornare in un consumato mazzo di Tarocchi.
“Cosa sta accadendo?” “Nulla in particolare, solo sei pronto per morire. Ad un certo punto succede.” “No che non sono pronto!!!” Ma come può parlarmi così? “Certo che sì, altrimenti non avresti il coraggio di stare qui. Posso aiutarti in qualche modo?” “Come si fa… a morire?” “Il Mutamento certe volte arriva, è molesto e attraente, è un Maestro di danza, e bisogna danzare, altrimenti ti annienta.” “Insegnami come fare, allora.” La sto sfidando, ma non vincerò, lo so, è solo paura. Scoppia a ridere di gusto e mi offre dei dolcetti dall’aspetto sinistro, ma buoni. “Siamo assai codardi, noi umani, quelli che danzano col Mutamento sono pochi, ci vuole coraggio… co-ra-ggio, capisci? Adesso vai, ho da fare. Ma se vuoi, torna pure.”
Di nuovo la sua porta sbatte alle mie spalle. Più che capire intuisco, ho timore, ma sento anche vita che pulsa. Mami mi ha fatto tornare in mente la mia Maestra, ormai slegata dal suo corpo fisico. Ho ancora bisogno di imparare ad essere Uomo.
Luciano Cercatore
Ultima modifica il Sabato, 21 Maggio 2016 18:51
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