Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Esperienze Interiori: Il Ponte della Terra di mezzo

Sabato, 13 Luglio 2019 16:05 Scritto da  Gruppo di Roma
Ci sono periodi della vita in cui viviamo la nostra interiorità come una vera Presenza.
In uno di questi momenti mi sono accorto di quanto le mie emozioni cambiassero, ora gioia, ora rabbia, ora tristezza, ora felicità, tutte emozioni che caratterizzano le esperienze di vita che segneranno le pagine bianche del libro della mia evoluzione interiore.
Nelle mie riflessioni ho concentrato l’esperienza sull’importanza del "Silenzio" come principio di tutto ed ho compreso che in noi c’è un’energia che soggiace latente e che è pronta ad essere impiegata nella forma che noi desideriamo. Possiamo considerare l’emozione come energia latente che può sia distruggere che costruire la strada che percorriamo ogni giorno.
Gli eventi che viviamo durante la giornata, nell’ambito familiare, lavorativo e sociale generano delle emozioni in noi e quindi uno Stato d’Animo e caratterizzano il tipo di relazione che si attiva con le nostre parti interne in un modo e verso il mondo esterno nell’altro.
Se, nel momento della relazione con un'altra persona, ​ho​ l’accortezza di accorgermi di me stesso e di ciò che sento posso provare a dirmi: "Sento questa energia che si sta muovendo dentro me e voglio che quest’emozione piuttosto che un vortice che spazza via ogni cosa, come meccanicamente avviene sempre, abbia la forma di un’onda avvolgente, armonizzante, che unisca."
In questo modo posso avere la possibilità di comprendere quanto la​ confusione e l’appigliarsi alle parole sia solo una scusa per vincere una battaglia, una distrazione dal vero atto di realizzazione di un ordine interno, di una buona direzione dell'emozione che sto sperimentando.
La nostra esistenza è il riflesso del nostro mondo interno, della nostra fragile e decisa volontà. Se vogliamo ora trasferire tali concetti con esempi dell’attività del nostro “CORPO UMANO”, possiamo osservare, ad esempio, le cellule che lo compongono e di quanto l’attività giornaliera produca vari metaboliti interni, sia costruttivi come molecole benefiche sia tossici come i “radicali liberi” e altri metaboliti di scarto.
Quindi, se noi siamo spesso ansiosi, rabbiosi, invidiosi e giudicanti, queste emozioni poco comprese, portano le nostre cellule ad esprimere dei radicali liberi tossici e che costringono lo stesso organismo ad equilibrare il sistema creando molecole benefiche così da riportare i livelli interni in uno stato di bilanciamento.
Potrebbe accadere però, che una semplice infiammazione fisica possa trasformarsi in un accumulo di tali radicali infiammatori e superare la soglia di possibile guarigione arrivando ad ammalare l’organo colpito che non è più in grado di eliminare tali scorie, perché le forme stressanti superano di gran lunga il recupero. Le cellule, come unità funzionale, dimenticano la loro appartenenza, la loro armonia di sistema unico, ed arrivano persino a nuocere il tessuto o un organo o tutto il sistema di organi, per, eventualmente, giungere ad ammalare non solo il singolo organo, ma l’intero organismo.
Così allo stesso modo, osserviamo con quanta facilità feriamo noi stessi e il prossimo senza accorgerci in modo continuo. Dimentichiamo di avere una relazione sana, equilibrata di condivisione di un’esperienza di vita, proprio come le cellule del nostro corpo e che, affinché il processo si compia in tutti i suoi misteri armoniosi, di co-creazione di sistemi nei sistemi, stiamo attraversando insieme il “Ponte della Terra di mezzo” , quel ponte di comunicazione che ci lega gli uni agli altri dentro e fuori noi stessi.
Letto 159 volte
Ti piace?
(0 Voti)
Altro in questa categoria: « Esperienze interiori: Epitaffio

Commenti (1)

Rated 5 out of 5 based on 1 voters
This comment was minimized by the moderator on the site

Se le cellule dimenticano (e non ‘ignorano’) la loro appartenenza a un sistema unico, vuol dire che un tempo la conoscevano. Questa ‘dimenticanza’ potrebbe essere non nociva, ma funzionale a tracciare percorsi verso l’origine, forse anche più volte e ogni volta arricchiti di significati.

Ospite
Ancora non ci sono commenti dei visitatori.
Perchè non inizi tu ad attivare il dibattito?

Lascia un Commento!

  1. Per pubblicare IMMEDIATAMENTE i tuoi commenti Registrati o Entra nel tuo account. Sign up or login to your account.
Give this posts your rating:
Allegati (0 / 3)
Share Your Location
Avvio Cron Job