Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Esperienze interiori: Ogni medaglia ha il suo rovescio

Giovedì, 28 Febbraio 2019 09:24 Scritto da 
Sono in un momento della vita particolarmente gioioso. Ho conosciuto un uomo con il quale abbiamo iniziato una relazione e tutti sappiamo quanto sia luminoso e gratificante la fase dell’innamoramento. Tutto è accolto del partner, non emergono difetti, contrasti, divergenze, i cuori battono all’unisono e il momento è colmo di magia.
MA…..quest’uomo ogni tanto, deve assentarsi per trascorrere tempo con la sua precedente famiglia e con il padre anziano che ha bisogno della sua presenza.
Nei momenti di lontananza che possono durare anche alcune settimane sento nascere in me sensazioni dolorose di mancanza e di vuoto. La sofferenza mi macera il cuore e i pensieri mi tormentano la mente.
Ecco, gioia e dolore, due facce di una stessa medaglia, egualmente potenti in una stessa situazione.
Ha ragione Gibran, ogni emozione porta con sé il suo contrario. Gioia e dolore si accompagnano per mano come due fratelli ed è questo il vero equilibrio e il vero senso della vita.
Arriviamo quando sappiamo portare e sopportare in noi la coesistenza degli opposti in un’armoniosa unione e integrazione interiore.
Il tao è il simbolo che per eccellenza rappresenta il bilanciamento universale degli opposti: un immensità di yin con un piccolo seme di yang e un’immensità di yang con un piccolo seme di yin si compenetrano e si integrano in perfetto equilibrio.
Non importa arrivare alla piena gioia e sperare che cresca a dismisura fino a farci scoppiare il cuore. Importante è saper accogliere la gioia più grande preparati ad accogliere altrettanto dolore.
Al peso della infinita gioia dell’unione si accompagna il peso del dolore della separazione e dell’incertezza. In casa tutto riecheggia la sua presenza, una vibrazione d’amore mi avvolge pur in questa vuota mancanza.

Gioire, soffrire, binomio inseparabile i cui estremi nel lavoro su di sé si assottigliano sempre più verso un baricentro di calma e di equilibrio.
Ma prima di arrivare lì è necessario toccare la profondità di entrambi, comprendere che l’uno e l’altra si danno la mano, lasciandosi il posto vicendevolmente nel cuore, cortesi e rispettosi delle oscillazioni di cui è pregna la vita.
Onde che iniziano timide e ingrossano nel ruggito della loro forza e declinano quando hanno compiuto il loro corso. Così è per la gioia ed il dolore: emozioni che spuntano…esplodono e poi lasciano andare la loro energia fino all’abbandono. Accettare il dolore, il vuoto, stare in questo disagio senza ribellarsi è come accettare un prezzo per la gioia che…di sicuro verrà.

Leggerezza nel flusso che scorre inesorabile e che non posso trattenere.
Ringraziare perché c’è anche questo, perché c’è la possibilità di mettere alla prova e a frutto la nostra forza interiore e la nostra pazienza. Perché grazie a questa alternanza alleniamo i nostri strumenti spirituali e ci connettiamo a quelle parti ferite cui è sempre utile dare attenzione.
Hai vissuto momenti sublimi di gioia e perché questo non ti basta?
La gioia è un tesoro segreto racchiuso nel cuore dove nessuno può rubare un grammo di quella felicità vissuta. E questo tesoro è sempre aperto per te in qualunque momento tu lo cerchi. Apri il cofanetto e trovi luce, amore magia, riposo, beatitudine infinita….e non ti basta tutto questo??
Che cos’altro vuoi? Coraggio… diventa capace di saziarti di ciò che già possiedi…

Vorrei concludere con le parole di un mio cugino che dopo due settimane dalla morte prematura della moglie mi scrive:

….per M. "non ci sono parole".
Ci sono però meravigliosi ricordi, la consapevolezza di una vita trascorsa in maniera splendida, con la famiglia, il lavoro, le persone amate e tutto il suo prossimo.
C'è un magnifico esempio da seguire.
C'è la speranza della Resurrezione.
Che se poi anche non ci fosse, M. resterà, per noi e per tanti, un simbolo di bontà, altruismo, onestà, sorriso.
Questo è quello che conta, quello che dovevamo fare quaggiù, come "turisti".
E' il suo sorriso che ci sostiene e trasforma il dolore in gioia per i 50 anni di una vita meravigliosa, come lei ha voluto e come noi abbiamo assecondato, nelle piccole e nelle grandi cose.
Queste ultime due settimane, particolarmente difficili sono una parentesi, infinitesima, in un cielo pieno di stelle e di luce… 

Un magnifica testimonianza che questo travaso tra gioia e dolore, tra vita, morte e vita, questo passaggio dal fronte al rovescio della medaglia è possibile e può essere fonte di una stupefacente trasformazione interiore e segnare un passo avanti da una situazione di profonda ombra ad uno spazio di nuova luce.
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