Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Quarta Via: Meditación del Medio

Domenica, 19 Aprile 2020 16:37 Scritto da  La Teca di Roma - Testaccio
Come sta il mio cuore stasera?
Si trova in un luogo freddo, lontano?
O si trova al riparo dal mal tempo che c’è fuori?

Come sta il mio cuore oggi?
E’ preoccupato per qualcosa? E’ triste? O è contento?

Come sta il mio cuore oggi? 

Voglio sedermi in questo luogo dentro di me, dentro il mio cuore.
Voglio tranquillizzarmi. 
E voglio che in questo spazio io possa incontrare quello che c’è dentro di me. 
E mentre mi ritrovo qui, voglio guardare il cielo. 
Però non il cielo che è fuori. 
Voglio guardare il cielo che mi abita. 

Mi dispiace molto per gli amici che se ne sono andati. 
E tengo le braccia aperte per quelli che vorranno venire. 

Come sta il mio cuore questa notte? 
Che cosa voglio che pesi dentro di me. 
A cosa voglio dare importanza?

Voglio stare insieme a te. 
Non ci sono mille occhi a guardarmi, ci sono solo i miei e i tuoi. 
Questo non è uno spettacolo. 

Siamo sulla stessa barca. 
E questa barca non sappiamo dove ci porterà. 
A volte c’è tempesta e altre volte calma. 
Perché niente è fermo.

E io posso lasciare che il fiume mi porti. 
Smettendo di aggrapparmi alle pietre, ai tronchi, 
mi lascio trasportare. 
Non resisterò più. 
Portami dove tu vuoi.

Io non conosco la saggezza di questo fiume, non la capisco. 
Però tutti i fiumi, finiscono nel mare. 

Decido di avere fiducia, non negli esseri umani. 
Decido di avere fiducia nella Vita. 

Ha iniziato a piovere qui… la pioggia cade, ne ascolto il suono. 
E voglio cadere anche io, come una goccia di pioggia. 
E voglio cadere nelle mani di questo Infinito. 
Voglio fondermi con questo Infinito, 
Voglio essere una sola cosa con questo Infinito. 
Voglio che l’Infinito entri nel mio cuore. 
Voglio iniziare a vibrare delle sue note. 

Non voglio aggrapparmi a niente. 
Desidero che l’Infinito, Dio, o chiamalo come tu vuoi, 
Balli, Danzi dentro di me. 

Danza… e io danzo insieme a Lui. 
E in questa danza l’Infinito costruisce e distrugge universi. 
E io osservo. Io guardo. 

Guardo questo cielo pieno di stelle, 
questo cosmo infinito dentro di me. 

In una zona c’è una piccola galassia piena di stelle. 
In un’altra c’è un piccolo sole rosso che sta esplodendo. 
In un’altra ancora, un buco nero che mangia tutto quello che incontra. 
In un’altra zona c’è un insieme di stelle che tutte insieme sembrano una striscia di latte. 

No. 
Io non sono una cosa sola. 
Dentro di me ci sono tante cose. 
Luci, ombre, stelle, buchi neri che assorbono tutta la luce,
fino a lasciarmi senza niente nel più totale buio. 
C’è tutto questo dentro di me. 
Ma io guardo, osservo tutta questa bellezza. 

No, non sono sempre lo stesso, cambio da un minuto a l’altro. 
Come se fossi una stella, come se fossi un Sole che sempre si muove. 
I suoi raggi, le sue fiamme.
Il sole è sempre in movimento e allo stesso tempo sta fermo. 

Mi muovo e sto fermo. 
Allo stesso tempo, c’è movimento e calma. 
C’è pace e dolore. 
C’è una dolcezza, ma anche una forza. 

Ho due mani, non una sola. 
Ho due occhi, non uno solo. 
Ho due gambe, non una sola. 

L’equilibrio sta nel mezzo. 
GMQ
Ultima modifica il Domenica, 19 Aprile 2020 17:18
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