Blog della Teca

Riflessioni sulla spiritualità, lo gnosticismo e il nostro modo di vedere la vita



Quarta Via: Priorità ed emergenza secondo la spiritualità

Domenica, 21 Giugno 2020 10:06 Scritto da 
Chi vive in emergenza non costruisce niente: arriva a fine giornata, alla fine della vita, che è solo un sopravvissuto. Chi resta fedele alle priorità, sa perché dire no e perché dire sì

Bisogna fare una distinzione di importanza capitale fra priorità ed emergenza. Le priorità si oppongono alle emergenze perché vengono prima dei fatti, mentre le emergenze ci arrivano addosso durante i fatti. Colui che trascura le proprie priorità per andare appresso alle emergenze è uno stolto. Colui che sperona le emergenze per restare fedele alle sue priorità è un saggio. Le emergenze sono ansiose, dittatoriali, disordinati, apprensive. Chi sceglie per paura, sbaglia sempre. L'ansia è cattiva consigliera. Le priorità sono pacate, sono firmamento, sono punti fermi limpidi. Chi vive in emergenza non costruisce niente. Arriva a fine giornata, alla fine della vita, che è solo un sopravvissuto. Chi resta fedele alle priorità, sa perché dire no e perché dire sì; e, come nell’analogia della valigia, ha spazio per le cose. Se non hai dimestichezza con le priorità e vivi ad assetto variabile, quando riuscirai a mettere su famiglia? E quando finirai l'università? Quando estinguerai un mutuo? Quando finirai un libro? Senza priorità non si costruisce una casa, interna ed esterna. Alla fine della vita, il Signore non mi chiederà se ho fatto cose buone, ma se ho usato i talenti che mi aveva affidato. Se ho compiuto la mia missione. Le priorità sono pure prima di me, sono parte dell'opera di Dio. È necessario iniziare sempre nella preghiera dialogando con Dio, ad interrogarmi su cosa debba stare prima di tutto. Piano piano si fanno strada delle cose che arrivano dalle prime evidenze, ma che sono più specifiche. Perciò, se Dio ci ha messo in un “posto nella vita” ci ha intrinsecamente consegnato tutto quello che quel posto implica. Perciò se ti ha dato un figlio, non è che sei padre- madre da una parte, e dall'altra non sai decidere se e quando ti occuperai di tuo figlio. Non si può avere un bimbo e non avergli mai cambiato un pannolino.
Ultima modifica il Domenica, 21 Giugno 2020 10:21
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