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Respiro

Lunedì, 06 Aprile 2015 00:00 Scritto da  Luciano Cercatore
Cosa cerco nella spiritualità? Se poi, basta un nuovo amore o anche solo qualche spicciolo in più nel conto corrente per dimenticarmi di me, per riempirmi di una diversa energia.

Così lontana da quella che cerco nei miei esercizi, con le mie letture, dopo la mia prima iniziazione, dopo i molti anni con la Maga e aver ricevuto i suoi insegnamenti.

Cosa ho costruito di solido in tutto questo tempo? Se un leggero vento del mondo mi può portare lontano, all’esterno di me, con promesse di sole, di mare, di foreste. Promesse che poi terminano sempre in un disabitato deserto.

E ora, ancora qui, un’altra (l’ennesima) volta. Vicino a me stesso, cercando una relazione con la dimensione infinita. Sperando in una sostanza irrimediabilmente al di là di quel vento inconsistente del mondo, che tante volte diventa tempesta.

Rimanere qui per sempre, sospeso in questa quiete.

E subito, appunto, suona il telefono. Non rispondo, neppure guardo chi mi chiama. Il mondo mi chiama,mi attende, e dovrò tornare. Mi dimenticherò ancora di me e dell’Infinito.

Osservo un’altra volta il mio respiro, quel breve momento di plenitudine, in sospensione, prima di un nuovo vuoto e di un altro pieno... è l’incessante movimento della vita. Qualsiasi pretesa di fermarlo porterebbe alla morte.

Forse, nell’esistenza, come nel respiro, non si può far altro che riporre la nostra attenzione, consapevole, accettando infine tutto, così com’è.

Sempre in attesa di una pienezza, di un’interezza d’Amore.

Luciano Cercatore

Ultima modifica il Sabato, 21 Maggio 2016 18:46
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