Come mai nel cristianesimo corrente non se ne parla? Per lo stesso motivo per cui furono soppressi i Vangeli e gli altri scritti gnostici: la Chiesa ufficiale selezionò dalla vasta letteratura del Cristianesimo delle origini solo i testi che potevano adattarsi alla gestione del potere ecclesiastico, privando così la nostra tradizione del suo nucleo esoterico più profondo.
Viviamo lo stato di Bardo anche nel passaggio fra la veglia e il sonno e ogni qualvolta si chiude un periodo della nostra vita e siamo in attesa di iniziarne un altro. Alchemicamente, si può definire una fase di solve, di dissoluzione, dove possono manifestarsi incertezza, confusione, oscurità. È proprio in queste situazioni di vita, in questi difficili passaggi da cui spesso scappiamo, che si può imparare la tecnica dello stare. Il Ricordo di sé, la consapevolezza, il seguire un cammino spirituale sono strumenti che ci aiutano a rimanere saldi, affinché possa avvenire una trasmutazione: il coagula degli alchimisti che, dopo il solve, permette una ricostituzione dell’essere in una nuova forma.
Oltre alla preparazione personale, in questi processi la figura di una guida è fondamentale, perché nelle difficoltà dello stato intermedio è possibile perdere l’orientamento. Anche nella tradizione gnostica vi sono importanti punti di riferimento e immagini simboliche che, se coltivate nelle nostre pratiche, possono rivelarsi aiuti fondamentali per superare le paure e le difficoltà. Fra queste, le più importanti sono quelle del Cristo, di Sophia e degli Arcangeli.
LO STATO DI BARDO
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- Scritto da ANDREA BERTOLINI
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