Qui un anziano sta per compiere un sacrificio: l’uccisione dell’animale, se rituale, garantisce lo scambio di flussi tra mondi, tra visibile e invisibile, tra coscienza e inconscio, tra divinità e umanità. Indicativa la scelta compiuta dal sacerdote iniziatore, proprio in questo momento della sua vita: le capre sono care ad Afrodite, ma ne indicano non tanto la potenza generatrice quanto il lato più umano e “capriccioso”, la volubilità e il desiderio di lasciare vivo il proprio lato più instabile.
Sacrificare non vuole dire però mai eliminare, ma rendere sacro: con sapienza il sogno indica la possibilità di dare nobiltà al lato estroso e imprevedibile delle capre (simbolicamente intese) e dell’amore, per portare all’interno della vostra relazione d’amore e di promessa reciproca quel lato giocoso e libero che tenderebbe a esprimersi soltanto al di fuori del rapporto. Questo aspetto venusino può diventare saporito ingrediente dell’amicizia tra gli sposi, spezia capace di tenere vivo il desiderio, aroma che rende sorprendente l’altro senza mai darlo per scontato, augurio di pienezza e di felicità. Perché la vita è un affare tremendamente serio, ma anche una incessante avventura.

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