Quanto scritto ora potrebbe sembrare non vero, oppure vero solo in parte, e forse è anche così, ma proviamo a porre attenzione ad alcuni episodi della nostra vita in cui ci siamo davvero sentiti con le spalle al muro. Quando ci siamo trovati di fronte a persone verso le quali abbiamo provato sentimenti profondi, opposti e contrastanti: «Ti amo, ma ti odio per il male che mi hai fatto», diciamo magari nei nostri dialoghi interni.
«Non ti fidi di me!», diciamo con rabbia al nostro partner, per poi continuare a ingannarlo.
«Ti voglio bene mamma!», e subito compare il ricordo di quella sberla bruciante che ci ha mortificati davanti a tutti. Certo, questi sono esempi forti: ovviamente, non tutte le mamme picchiano i loro figli e non tutti i partner sono per forza infedeli... Ma questi esempi servono per attivare una parte di noi che sicuramente abbiamo riconosciuto altre volte e per portare un pochino di luce su un meccanismo molto complesso che è proprio quello del mentire. Nelle relazioni spesso accade che ogni nostra decisione sia giusta e coerente, che appaia lì per lì come l'unica possibile e poi, appena cambiano i fattori esterni della realtà che incalza, ci comportiamo in modo diametralmente opposto, come se non ricordassimo ciò che abbiamo detto o deciso di fare. Come se fossimo pressati dall’impossibilità di vedere davvero ciò che ci fa bene.
«Domani smetto di fumare, è importante che io non fumi più», ma poi il domani è un altro giorno che comincia proprio col ricordo della sigaretta, piuttosto che col ricordarmi di farmi del bene non accendendola.
«Da adesso in poi devo dimagrire!», ma ormai adesso è sempre domani. E se qualcuno ci fa notare che non abbiamo mantenuto la promessa fatta, che cosa capita? Come ci difendiamo? Reagiamo. La maggior parte delle volte difendendoci e altre volte attaccando: «Dicevo per dire…», «Io ho detto questo? Guarda che ti sbagli!», «Mi stai offendendo!», «Prova a ripeterlo e ti spacco la faccia!», «Ma sì, che ce frega! Mi prendi troppo sul serio tu!», «Come puoi credere che io abbia detto una cosa del genere? Mi accusi sempre!».
La nostra incoerenza verso noi stessi è il vero luogo di origine dell'incoerenza con gli altri. Inganniamo noi stessi, continuamente, o meglio ci facciamo ingannare dalle nostre paure, dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni. Come dei bambini costretti all'abbandono e alla solitudine, ci troviamo gettati nel caos delle situazioni che viviamo, dove tutto è lecito a seconda del momento che stiamo vivendo. E così la bugia genera bugie, il dolore genera dolori, la guerra crea altre guerre.
PERCHÉ A VOLTE SIAMO INCOERENTI?
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- Scritto da ANDREA CHIDICHIMO
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