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A questo Sole che ci richiama non possiamo opporre alcuna resistenza e in questo sta lo sforzo, poiché il nostro mondo interiore diviene un campo di battaglia tra forze opposte, quelle legate alla materia e quelle legate allo Spirito. La materia, che continua a urlare dentro di noi tutta la nostra paura per ciò che dovremo affrontare, tutto il nostro dolore e il nostro senso di ingiustizia. Si farà sentire nel nostro corpo e nella nostra psiche, togliendoci il sonno, il respiro, l'amore per la vita, le relazioni. Mentre lo Spirito ci sussurra che niente di ciò che stiamo vivendo è davvero importante, che l'incarnazione è solo uno dei tanti stati della vita, che c'è molto altro che conosceremo liberandoci dalle spoglie terrestri.
E mentre lotti con queste forze, ricominci a sentire flebile quella voce che ti sussurra: "Vieni, figlio mio, avvicinati a Me che sono Tuo Padre e Tua Madre. Ascolta la Mia Voce. Ricordati di chi sei veramente. Liberati dalla Paura. Lascia che in te ci sia solo Vita. Fluisci nel ciclo dell'esistenza. Lascia andare tutte le resistenze. Accogli ogni esperienza, perché attraverso te Io esisto e conosco e mi espando e mi trasformo e cresco in consapevolezza, pazienza, gioia e amore."
Che straordinaria grazia riuscire a sentire quella voce nel momento del dolore. È Grazia perché non è un merito. È Grazia, perché è un dono. L'hai incontrata quella grazia negli occhi di persone sofferenti che ti hanno trasmesso un senso profondo di pace e di armonia. L'hai vista in quei bambini poveri che volevano darti un pezzettino della loro merenda, nel sorriso di una donna vestita di stracci che trasportava sulla schiena un cesto pesante e si è fermata per salutarti, mentre da turista frenetico sfrecciavi accanto a lei sul tuo autobus, riempiendola di polvere e gas di scarico.