Giovanni. Il Vangelo dell’Io Sono
In principio era il Logos ...
Un invito all’ascolto profondo, all’apertura del cuore per lasciarvi penetrare i semi di luce contenuti in questo vangelo di rivelazione. Un Cristo cosmico che ci invita a risvegliare e sentire la Sua presenza in noi, per divenire uno con lui, nella nostra unicità.

Hai mai provato durante una giornata di vento a osservare come si muovono le chiome degli alberi, come ondeggiano i fiori e i fili d’erba? Hai mai avuto la sensazione che si muovano di moto proprio, come se volessero comunicarti qualcosa, anche se sai bene che si muovono per il vento?
Poi un giorno, magari all’improvviso, ti ritrovi tra le mani un testo antico, forse uno di quelli che qualche volta hai sfogliato distrattamente, senza mai davvero entrarci, e accade qualcosa. Le parole smettono di essere concetti. Si fanno soffio, vibrazione. Non più segni inerti sulla carta, ma presenze vive, che vibrano come rami mossi dallo Spirito. Il lettore attento, quello che legge col cuore oltre che con gli occhi, sa che alcuni testi sacri non vanno spiegati, ma ascoltati. Il Vangelo di Giovanni è uno di questi.
Accade qualcosa, quando ci si lascia toccare da parole così antiche. È accaduto anche a noi, nel lungo cammino di studio e di meditazione condotto negli anni attraverso i testi gnostici che ci stanno restituendo l’immagine di un Cristianesimo dagli orizzonti molto più ampi di quelli trasmessi per secoli dall’ortodossia.
Attraverso questo lavoro, quasi di riflesso, sono emerse nuove chiavi di lettura anche per i Vangeli canonici. In particolare per quello di Giovanni, che più di ogni altro vibra in sintonia con la lingua del mistero. Riletto alla luce della Gnosi, quel Vangelo mostra un volto nascosto, da sempre lì, in attesa di essere riconosciuto.
 

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